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Retta malati Alzheimer in Rsa- La Corte d’Appello di Milano ribalta la pronuncia del Tribunale di Monza: le rette sono a carico dell’ospite.

Una sentenza della Corte d’Appello di Milano ha riformato la sentenza di primo grado con cui il Tribunale di Monza aveva condannato un ente associato Uneba a restituire ai famigliari di una persona malata di Alzheimer quanto pagato per l’accoglienza residenziale della persona stessa presso l’ente.
La sentenza di primo grado sosteneva che si trattasse di prestazioni sociosanitarie a prevalente componente sanitaria e quindi integralmente a carico del SSN; con questa premesse diventava quindi nullo il contratto di inserimento stipulato in quanto privo di causa.
La Corte d’Appello di Milano ha integralmente accolto la tesi della difesa dell’ente associato Uneba.
La Corte d’Appello di Milano, ricostruendo correttamente il quadro normativo vigente, sottolineando le previsioni di cui al d.lgs 502/92 e soprattutto il contenuto del dpcm 29.11.2001 in tema di Livelli Essenziali di Assistenza, ha evidenziato che, emerge con chiarezza “la scelta legislativa di individuare, per ogni tipologia erogativa, laddove la componente sanitaria ed assistenziale non siano distinguibili, una percentuale di costo riferibile all’assistenza sanitaria – quindi a carico del FSR – e percentuali di costo riferibili all’assistenza sociale, quindi a carico dell’utente o del Comune di residenza, qualora sussistano particolari condizioni di reddito”

 

La Corte d’Appello ha quindi provveduto ad inquadrare correttamente la tipologia di prestazioni erogate in RSA – di prevalente natura assistenziale – e riqualificato in senso conforme alla normativa alcune prestazioni che il giudice di primo grado aveva invece considerato di natura sanitaria.

 

La Corte conclude quindi che il contratto di ingresso stipulato tra la RSA e l’utente è pienamente valido e dichiara che i famigliari dell’ospite sono tenuti a pagare quanto dovuto per la degenza in quanto volontariamente obbligati in solido, condannandoli a restituire quanto ricevuto dall’ente in esecuzione della sentenza di primo grado oltre interessi e a rifondere le spese legale dei due gradi di giudizio.

 

Mettiamo a disposizione degli associati Uneba nella parte riservata il testo della sentenza.

 

2 Commenti presenti

  1. In data 11 aprile 2019 alle 06:31 roberto invernizzi ha scritto:

    notizia interessante
    è possibile avere le due sentenze (di Tribunale e Corte d’appello), o almeno i loro estremi?
    grazie per la segnalazione

  2. In data 7 giugno 2019 alle 09:52 Laura dalla casa ha scritto:

    E possibile avere il testo della sentenza ? Grazie

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