Retta Alzheimer: Uneba insiste perché si faccia chiarezza sulla competenza dei costi per l’accoglienza e la cura di persone malate di Alzheimer in Rsa o altre strutture sociosanitarie.
A intervenire è Uneba Lombardia con una lettera del presidente Luca Degani alla giunta di Regione Lombardia, ed in particolare al presidente Attilio Fontana e all’assessore al welfare Guido Bertolaso.
Uneba Lombardia argomenta che è necessario un intervento normativo “idoneo a meglio parametrare l’intervento del Sistema Sanitario Nazionale rispetto alla tipologia di malati (Alzheimer o altra patologia cronica) che, statisticamente, rappresenta la fetta più grande di ricoverati in strutture di lungodegenza per anziani non autosufficienti”
Un valido punto di partenza per il nuovo intervento normativo, afferma Uneba Lombardia, è la proposta presentata dalla Regione Veneto in Conferenza Stato Regioni che propone una specifica modifica al Dpcm 12 gennaio 2017 sui Livelli Essenziali di Assistenza per ricondurre la casistica dei pazienti affetti da Alzheimer o altra patologia cronica al regime di compartecipazione della spesa 50% SSN e 50% utente (o Comune).
Nella lettera Uneba Lombardia riepiloga anche il quadro normativo attuale, con le incertezze applicative dovute alle recenti ordinanze della Cassazione.
Uneba Lombardia evidenzia che “la totale gratuità dei ricoveri per le persone non autosufficienti in Rsa porta un onere economico così significativo che (…) determina il rischio di una non sostenibilità economica dell’intero Sistema Sanitario Nazionale”.
