La giunta di centrodestra che governa la Lombardia vuole costruire un “Patto per il welfare” in vista di una riforma del sistema. E sottoscriverlo entro fine luglio.

Con delibera IX/3481 del 16 maggio 2012 la giunta ha “preso atto” della comunicazione del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e del suo assessore al sociale Giulio Boscagli riguardante l’avvio del “percorso di consultazione pubblica con i soggetti pubblici e privati, profit e non profit, per la condivisione e la sottoscrizione di un Nuovo patto per il welfare lombardo“.

La comunicazione già stabilisce parte dei contenuti di questo Patto, e le consultazioni in vista della firma del Patto sono già in corso.

Ma quali sono i principi di questo Patto?

  1. centralità della famiglia
  2. passaggio dall’offerta alla domanda: libertà di scelta per il cittadino che disporrà di voucher/doti/buoni sociali e sociosanitari, competizione tra gli erogatori accreditati
  3. Fattore Famiglia Lombardo
  4. semplificazione
  5. integrazione degli interventi, in particolare attraverso la “dote welfare”
  6. sussidiarietà
  7. inclusione e coesione sociale, stimolando la crescita dell’imprenditoria sociale

“Sono tre – ha detto Boscagli nel corso di un convegno – i motivi che ci hanno portano all’avvio di un confronto con tutti i soggetti del sociale per costruire insieme la riforma del nostro sistema di welfare: la riduzione di risorse dovute alla crisi economica, l’invecchiamento della popolazione e un’eccessiva centralizzazione del sistema”.