Gazzettino 7 gennaio

Per decenni è stata la principale casa di riposo del Miranese, un punto di riferimento per le famiglie. Negli ultimi anni abbiamo invece assistito ad una struttura in difficoltà, attanagliata dalla concorrenza di organizzazioni private e pure da pesanti tensioni interne. Fino al 2006 c’erano oltre 300 posti occupati e lunghe lista d’attesa, nel 2015 la media è scesa a 235. Come si rilancia l’istituto Luigi Mariutto di Mirano? Il neopresidente Paolo Zanardi, insediatosi a fine novembre, snocciola le sue prime impressioni: «A breve termine il Mariutto deve puntare sulla qualità del servizio e sull’ammodernamento delle strutture. A lungo si potrà poi pensare ad un centro diurno per gli anziani e ad un’hospice per i malati terminali. Gli spazi ci sono, bisogna saper ampliare l’offerta».
IL NUOVO PADIGLIONE – In primavera partiranno i lavori per un nuovo padiglione da 90 posti che sostituirà il vecchio “Ortensia”: l’intervento da 5 milioni sarà completato entro l’inverno. «La ditta ha già presentato il progetto esecutivo, stiamo chiudendo l’iter. In programma ci sono anche le manutenzioni, per esempio al “Fontana”.
TENSIONI INTERNE – L’anno scorso c’è stato uno scontro tra presidenza e sindacati. Il cda riscontrò presunte irregolarità sull’utilizzo del Fondo produttività: segnalò il tutto alla Corte dei Conti e stoppò parzialmente gli incentivi, tutt’ora bloccati. «Capisco che per i dipendenti un taglio di 50 o 100 euro mensili sia una questione importante. La vicenda va risolta, io posso solo dire che ho trovato un buon clima. Il personale ha capacità e passione, e ho apprezzato che siano stati tolti gli striscioni di protesta».
AFFITTI ALL’ASL 13 – Molti padiglioni dell’ospedale di Mirano sono di proprietà del Mariutto, l’ex dg dell’Ulss 13 Gumirato manifestò l’intenzione di disdire il contratto. Il Mariutto rischia di trovarsi senza 500mila euro annui? «Lunedì incontrerò il nuovo commissario Dal Ben – fa sapere Zanardi – l’intento è quello di trovare un accordo».
CASO SCABBIA – «Il problema è risolto – rassicura il presidente – L’infezione si è registrata in un ambito limitato. Il personale va lodato per l’impegno profuso».