Corriere del Veneto 22 febbraio

Il direttore generale ancora non c’è — Claudio Costa, il commissario nominato a gennaio, resterà in carica fino al 31 marzo —, ma nel frattempo fervono i lavori per definire organico e funzioni dell’Azienda Zero. Ieri Costa ha incontrato i sindacati dei medici per definire stipendi e carriere. Sui 302 dipendenti (tra sanitari e amministrativi) da trasferire dalle aziende sanitarie venete alla struttura che gestirà personale, assicurazioni, acquisti, contenziosi, coordinamento della prevenzione e molte altre funzioni delle stesse, 168 sono già operativi. «E noi vogliamo capire la graduazione delle funzioni prevista per i camici bianchi — spiega Giovanni Leoni, segretario regionale della Cimo (ospedalieri) — in poche parole la scaletta delle posizioni e relative retribuzioni. La via più semplice è di riproporre gli accordi raggiunti nelle Usl, ai quali abbiamo lavorato tutti per anni». «Vanno sottoscritti patti integrativi aziendali — conferma Adriano Benazzato, segretario regionale dell’Anaao (sempre ospedalieri) — e definiti la graduazione delle funzioni e i fondi del personale». Un concetto ha tenuto a sottolineare l’Anpo, sindacato dei primari rappresentato da Giampiero Avruscio: «Noi, viste le molte responsabilità che la direzione di un reparto comporta, non possiamo guadagnare quanto un collega interamente dedicato alla professione. E quindi estraneo alle responsabilità di gestione». Richieste presentate ieri al commissario in un incontro interlocutorio, in attesa di quello decisivo previsto l’8 marzo.

Intanto il governatore Luca Zaia sta vagliando pro e contro delle due opzioni percorribili per la nomina del direttore generale. Poiché la nuova procedura prevede che lo si scelga per concorso nell’ambito di un elenco nazionale con tempi tecnici di circa due mesi, per averlo subito il presidente potrebbe trasferire in Azienda Zero il dg di una delle 12 aziende sanitarie. Il contratto resterebbe lo stesso, con la stessa scadenza (dicembre 2020) e i medesimi contenuti, che prevedono anche l’opzione trasferimento. In questo caso sarebbe messo a bando il ruolo di dg dell’azienda che resterebbe scoperta. Oppure, seconda chance, si può mettere a bando l’incarico direttamente per Azienda Zero. Zaia deve capire quale delle due strade convenga imboccare.