La Tribuna, 16 maggio 2015

VITTORIO VENETO Il Pd, azionista di maggioranza, perde la pazienza e con chiama a rapporto la governance della casa di riposo, l’Istituto Cesana Malanotti. «Vogliamo sapere, ad esempio, perché gli anziani o le loro famiglie» anticipa il segretario Adriano Botteon «devono pagare 30 euro per il trasporto interno alla città e 50 per quello esterno, dal momento che già la Regione interviene per questi servizi». La presidente Tiziana Botteon ha sempre declinato, in questi mesi, l’invito a presentarsi in consiglio comunale, come richiesto dallo stesso sindaco Roberto Tonon. Adesso va alla carica il Pd, chiedendo conto anche del nuovo ospedale di comunità, blandito dall’amministrazione comunale, ma sul quale il partito vuole fare chiarezza. «Non ci spieghiamo, ad esempio, perché i 30 posti letto saranno ricavati all’interno dell’attuale struttura, trasferendo di camera, ad esempio, alcuni pazienti in stato vegetativo permanente» punta il dito Botteon. Non 30, ma 20 posti letto dell’ospedale di comunità dovevano essere costruiti nella nuova ala del cantiere Camerin, prima sospeso e poi stoppato. «I conti dei posti letto non tornano, perché 5 sarebbero quelli della riabilitazione ed altrettanti per gli stati vegetativi, quindi i 30 conclamati in verità sarebbero 20. Vogliamo chiarezza». E al Pd non tornano neppure i numeri per quanto riguarda la situazione del personale dipendente e convenzionato rispetto alle esigenze di oggi e nella proiezione dell’Ospedale di Comunità. Il Pd interrogherà Tiziana Botteon ed il cda anche sulla ricaduta dei posti letto dell’Ospedale di Comunità sul bilancio dell’istituto. «È a seguito di previsti agravii che» domanda il segretario Botteon «ai pazienti e, quindi, alle famiglie viene addebitato il nuovo costo per il trasporto degli ospiti? Spiace sottolineare come l’ incontro sia particolarmente necessario per il perdurare della situazione che vede il Consiglio di Amministrazione dell’Ente di nomina ed appartenenza politica esclusivamente legata alla precedente maggioranza leghista».