Il Gazzettino, 19 maggio 2019

VIGO DI CADORE La direzione generale dell’Usl 1 Dolomiti interviene con alcune «necessarie precisazioni in ordine a quanto evidenziato» a seguito delle preoccupazioni sul servizio di psichiatria in Cadore esposte da Silvia Calligaro, vice sindaco di Vigo di Cadore, e rappresentante dell’esecutivo dei sindaci. Quanto sta accadendo non è quanto promesso nei diversi incontri con le amministrazioni locali in cui si è decisa la chiusura del reparto all’ospedale di Pieve ma l’Usl Dolomiti precisa: «Perdurando la difficoltà più volte resa nota di reperire personale medico nella specialità di psichiatria, l’Usl 1 Dolomiti si è attivata e proprio venerdì 17 maggio è stata pubblicata all’albo online aziendale la deliberazione n. 649 del 16 maggio 2019 con la quale è stata approvata una convenzione con l’Usl 6 Euganea per la consulenza specialistica in psichiatria per turni di guardia settimanali. Tale iniziativa permette di sopperire ad una riduzione dell’organico e garantire un livello adeguato della attività del Dipartimento di Psichiatria». Si cercano in altre aziende le professionalità che mancano ma non solo. «Contestualmente – chiarisce il direttore dei servizi-socio sanitari, Gian Antonio Dei Tos – i programmi dell’attività territoriale proseguono senza sostanziali modifiche secondo quanto concordato con i sindaci del Cadore nel corso di diversi incontri. Si tratta di interventi quali l’aumento dell’apertura del CSM, l’ampliamento dell’attività domiciliare da 30 a 40 visite settimanali, l’apertura del Day Hospital psichiatrico, interventi che, come previsto, si attueranno per fasi». La rappresentate dell’esecutivo dei sindaci Silvia Calligaro ha ricordato che «il reparto è chiuso e il servizio non funziona come dovuto, ci avevano detto che i pazienti sarebbero stati seguiti anche a casa in condizioni per loro favorevoli» ma non è così. La direzione generale assicura inoltre che l’Azienda nel frattempo continuerà l’incessante ricerca di specialisti da inserire nell’organico.