La Nuova, 19 dicembre 2015

Il Comune fa cassa anche tagliando i 700 mila euro sinora garantiti per il trasporto degli anziani malati di Alzheimer dalle loro case al centro diurno delle Zitelle, a quello di Santi Giovanni e Paolo (prossimamente trasferito alle Penitenti) e a quello Contarini alla Gazzera, tutti gestiti dall’Ire: dal 15 gennaio, niente più servizio di trasporto casa-centro-casa. E le famiglie protestano, molto proccupate per l’assistenza ai loro cari: persone per lo più anziane, con gravi difficoltà anche a camminare. «Questo taglio», segnalano le famiglie in una lettera, «farà sì che moltissimi utenti non potranno più raggiungere la struttura: l’amministrazione scarica il problema sugli utenti e le loro famiglie. Siamo stati informati dall’Ire solo il 9 dicembre di quanto stava accadendo: ci sono utenti che arrivano da Burano, Murano, Lido». Il Centro diritti del malato ha scritto al sindaco Brugnaro, all’assessore Venturini, a tutti i capogruppo in Consiglio comunale, ai vertici dell’Ire per chiedere che il servizio non sia «in alcun modo eliminato. Riteniamo che l’amministrazione saprà dimostrare la necessaria sensibilità umana: qualche volta è necessario immedesimarsi nelle situazioni per superare anche gli ostacoli di bilancio». Un appello rivolto al Comune e Ire, ricordando che «l’Alzheimer è una forma di demenza degenerativa progressivamente invalidante, che provoca afasia, disorientamento, cambiamenti d’umore, depressione, che portano la persona colpita a isolarsi verso la società e la famiglia». Al momento, il Comune non sembra intenzionato a tornare sulle sue decisioni. «È la struttura che offre il servizio in convenzione a dover garantire anche il trasporto dei malati», commenta l’assessore alle Politiche sociali Venturini, in riferimento all’Ire, «d’altra parte, pur in una tale difficoltà di bilancio nota a tutti, il settore sociale ha mantenuto la sua offerta di servizi, con un bilancio di 32 milioni, contenendo il taglio rispetto all’anno scorso in 2,5 milioni ».