Settimana di mobilitazione contro i possibili tagli ai fondi per il sociale e il già certo congelamento di alcuni pagamenti che hanno portato, ad esempio, all’interruzione di alcuni servizi come le docce o le mense per i senzatetto della città. Prima giornata di mobilitazione oggi con il presidio organizzato dall’Usb alle 17 in via Poerio. La mobilitazione del sindacato e dei lavoratori durerà un paio d’ore con l’obiettivo di informare i cittadini sui rischi che si corrono con il taglio dei finanziamenti per l’assistenza domiciliare, e che non hanno a che vedere solo con i posti di lavoro. L’iniziativa dell’Usb non è che una delle tante visto che il taglio o il congelamento dei servi riguarda molti settori sociali, compresi quelli per i bambini. Gli spazi cuccioli, ad esempio, sul cui futuro c’è più di qualche interrogativo dal momento che gli appalti per la gestione degli spazi sono in scadenza e non è ancora chiaro se il comune abbia intenzione o meno di rinnovare l’offerta, a partire dal prossimo settembre. Sempre oggi in municipio a Ca’ Farsetti si discuterà invece del possibile salvataggio dei centri estivi, frequentati ogni anno da circa 4 mila bambini. A confrontarsi saranno i commissari e i presidenti delle Municipalità. La bozza di delibera prevede l’eliminazione delle esenzioni, un ritocco con un aumento delle tariffe di partecipazione delle famiglie e una riduzione parziale delle attività. In questo modo e con l’utilizzo dei 40 mila euro di utile della società Ames probabilmente, sarà possibile salvare le attività estive. Ma anche in questo caso non mancano le polemiche dal momento che per il finanziamento dei centri estivi si parla anche di un possibile aumento dei buoni mensa scolastici. I genitori stanno preparando le barricate e si preparano allo sciopero delle mensa fornendo ai bambini un panino al posto dell’usuale buono mensa. Domani inoltre alle 15 a Ca’ Farsetti ci sarà un ulteriore presidio dei lavoratori organizzato dalla Cgil e dalla Cisl. «Le scelte che la gestione del commissario sta predisponendo in questa ultime settimane di governo nel Comune di Venezia nell’affrontare l’emergenza finanziaria stanno rischiando di compromettere servizi fondamentali per i cittadini, lavoratori e pensionati», spiegano i sindacati, «per questo vogliamo coinvolgere tutti i servizi coinvolti, i pensionati, i lavoratori delle situazioni di crisi, a partire dalla difesa del lavoro e dell’occupazione nella Fondazione Servizi che si occupa dell’assistenza domiciliare, dalla proroga degli appalti in scadenza come nel sistema bibliotecario, dalla garanzia occupazionale degli enti, dalle partecipate in crisi o in liquidazione come l’Apt, dalla tutela del reddito e del lavoro».