La Nuova, 15 gennaio 2016

Aumentano i ricoveri da fuori regione al Policlinico San Marco. Nel corso del 2015 hanno rappresentato il 18 per cento del totale (4.139). Un aspetto non di poco conto se si considera che poi la spesa è a carico delle Asl di provenienza, grazie alla forte attrattività che le cure di riabilitazione ortopedica della clinica privata mestrina stanno avendo in questo momento, specie dal Friuli Venezia Giulia. Complessivamente sono stati invece 544 i ricoveri nello spazio dedicato all’hospice oncologico che dispone di 25 posti letto e che sta avendo da un anno anche il supporto del progetto di pet-therapy con tre cani. Per quanto concerne poi i ricoveri di supporto all’Asl 12 nei reparti per acuti e per riabilitazione, inviati dal Pronto soccorso in area medica sono stati 805 (+18 per cento rispetto al 2014) con un calo della degenza media di 3 giornate; in area chirurgica (protesi per fratture al femore) 47, in linea con l’anno precedente; in area riabilitativa 1.126 (+ 6 per cento), con un forte incremento in area riabilitativa cardiologica, 300, per un +26 per cento. «In quest’ultima voce va rimarcato un servizio molto prezioso che stiamo offrendo», sottolinea il direttore sanitario del Policlinico San Marco, Renzo Malatesta, «poiché in precedenza molti pazienti mestrini e veneziani venivano curati a Motta di Livenza e invece ora li assistiamo noi in accordo con l’Asl 12». Uno degli aspetti cardine dell’attività della clinica di via Zanotto è però quello legato alle protesi di anca e ginocchio. Il 2015 si è chiuso con un totale di 1.131 interventi, il più alto finora registrato ed è solo la seconda volta che viene superata la soglia delle mille operazioni (nel 2012 furono 1.053, lo scorso anno 942). Ma al Policlinico San Marco due delle voci più cospicue sono quelle di esami e visite specialistiche. Numeri stabili in base alle convenzioni con la Regione: 83 mila analisi di laboratorio (sangue e urine) con una media di 276 al giorno e 94 mila attività ambulatoriali suddivise in 45.117 visite ed esami specialistici, 19.561 esami radiologici e 29.412 sedute fisioterapiche. «La formazione è un’altra attività importante», aggiunge il dottor Malatesta, «per questo organizziamo continuamente eventi formativi per il personale che ci hanno permesso di ridurre drasticamente i sinistri e di arrivare a una incidenza delle infezioni tra le più basse in Italia. Sono inoltre in corso i lavori per ospitare una nuova Tac e una risonanza magnetica più grande e moderna, che ci auguriamo di poter iniziare a utilizzare entro la fine di marzo».