Il Mattino di Padova, 4 maggio 2019

VENEZIA. La Regione inaugura una nuova stagione di maxi concorsi per assumere oltre 700 medici e risanare le gravi carenze di personale che affliggono gli ospedali del Veneto. Servono figure «da inserire nelle varie professioni della sanità», fa sapere palazzo Balbi. E sono stati in tanti a rispondere all’annuncio, anche se la Regione non ha diffuso il numero dei posti effettivi messi a bando.
In lizza per i posti da operatore socio sanitario (oss11.947 candidati provenienti da tutta Italia, che tra il 5 e il 6 giugno parteciperanno al concorso pubblico saltando la preselezione per accelerare le procedure d’esame e arrivare alla nuova graduatoria. Altre 6.475 domande sono arrivate per il concorso pubblico indetto per reperire infermieri che verranno valutate con lo stesso iter. Altri 1.082 professionisti hanno presentato domanda per un posto come tecnici di laboratorio e a breve saranno valutati. Nell’Usl 2 Marca Trevigiana sono stati avviati appena avviati 23 concorsi mentre nel primo quadrimestre 2019 sono stati assunti 71 medici, 97 infermieri e 42 oss.
Ad occuparsi delle procedure di arruolamento è l’Azienda Zero, la nuova centrale unica regionale per gli acquisti, il personale, la formazione, l’accreditamento delle strutture, la gestione dei contenziosi, le assicurazioni e la valutazione delle tecnologie sanitarie. Un’unica cabina di regia che ha sottratto alle singole aziende sanitarie l’onere di esperire i concorsi in proprio, con il vantaggi di richiamare il maggior numero possibile di candidati su tutto il territorio nazionale tagliando i doppioni. Operazione quest’ultima che ha consentito risparmi per 51,5 milioni di euro che sono stati recentemente investiti nell’acquisto di apparecchiature medicali e lavori di sistemazione edile a beneficio delle nove Usl del Veneto, delle due aziende ospedaliere di Padova e Verona e dello Iov.
Grazie ai maxi concorsi avviati dalla Regione per individuare 700 camici bianchi sono già state espletate le selezioni per 294 posti a copertura di 18 diverse specialità. Tra le figure più ricercate e difficili da trovare: ginecologi, anestesisti e pediatri. Mentre sono in corso i lavori per avviare la selezione di altri 411 medici chiesti dalle varie aziende sanitarie locali per sopperire all’emorragia di chirurghi, psichiatri, cardiologi, oncologi ma anche medici di pronto soccorso e geriatri. Ad oggi nessuna specialità risulta immune dalla crisi delle professioni sanitarie, come hanno denunciato ieri i sindacati con 27 sit-in davanti ai principali ospedali del Veneto, dove è stato proclamato lo stato di agitazione e annunciato uno sciopero generale della sanità se la Regione non inietterà maggiori risorse al sistema. L’annuncio dei maxi concorsi per assumere personale suona come una prima risposta al malcontento di chi opera in corsia.