DOLO Quattordici milioni e 300 mila euro destinati alle fasce più deboli. Questo l’ammontare del bilancio sociale 2015 dell’Asl 13 approvato dalla conferenza dei sindaci. Si tratta della programmazione degli interventi che si aggiungono a quanto l’Asl eroga in campo sanitario, a quello che la Regione assicura con le risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza e di quanto i singoli Comuni garantiscono con i servizi sociali. Il bilancio ha una quota di 565 mila euro in più rispetto all’anno scorso e presenta le azioni e i progetti dell’integrazione sociosanitaria rese possibili dalla collaborazione tra Asl e Comuni. Il budget è messo a disposizione dall’Asl (circa 6 milioni) insieme a Regione (circa 1 milione) e i Comuni (circa 7 milioni). Alla disabilità toccano 10 milioni, di cui 5 per i Ceod, poco più di 1 milione alle comunità alloggio, quasi 2 toccano al servizio di integrazione sociale e nido, e circa 500mila per le borse di studio del servizio di integrazione lavorativo per disabili e psichiatrici. Il servizio trasporto riceve 800 mila euro, i centri estivi 55 mila, 2 milioni all’area salute mentale e 1,3 milioni ai minori in difficoltà. «Asl e Comuni sono uniti negli obiettivi», ha spiegato Michele Maglio, direttore dei servizi sociali dell’Asl.