Quello della ludopatia è un fenomeno sempre più diffuso nella provincia vicentina. Solo nell´Ulss 6, che oltre al capoluogo raggruppa altri 38 Comuni, sono 400 i casi seguiti dal Servizio per le tossicodipendenze. I malati però sarebbero circa 1.500 e le persone a rischio 4 mila, stando alle stime. Non va meglio nelle altre zone del Vicentino. Nell´Ulss 4 i malati seguiti sono 80, l´Ulss 5 nel 2014 ha preso in carico due nuovi casi al mese, mentre nel comprensorio dell´Ulss 3 potrebbero essere oltre 1.400 i giocatori patologici, la maggior parte non in cura.
Per quanto riguarda Vicenza, è il Servizio contro le tossicodipendenze a fornire i dati. Da alcuni anni si occupa non solo di dipendenze da droghe e di alcolisti, ma alla lista si sono aggiunti i “Gap”, un acronimo per individuare i giocatori di azzardo patologico. Quattrocento quelli seguiti, ma a preoccupare sono i dati stimati sul territorio dell´Unità sanitaria locale.
Il fenomeno, secondo gli esperti, è in crescita e colpisce giovani e, soprattutto, anziani. Uomini e donne in misura uguale che, dal primo mattino, mettono piede nelle ricevitorie ed iniziano ad acquistare “Gratta e vinci”, per poi passare ai locali dove ci sono le slot machine o altri marchingegni mangiasoldi all´interno delle sedici sale gioco aperte in città. Senza dimenticare tutti i bar che “servono” anche i videopoker.