La Tribuna, 19 dicembre 2015

La concessione per la Cittadella della Salute è pronta e il direttore generale dell’Usl Giorgio Roberti vuole superare lo scoglio prima di Natale, così da chiudere in bellezza il mandato triennale. Oltre a Roberti, pronto per la firma è anche l’ad della Lend Lease Costruction, capofila dell’Ati “Finanza e Progetti”. La firma per la concessione del maxi progetto per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero potrebbe avvenire già oggi, salvo imprevisti. Voci darebbero tra i presenti anche il governatore Luca Zaia oltre ai rappresentanti dell’Ati che comprende Lend Lease Construction Ltd, Carron Angelo Spa, Siram Spa, Sielv Spa e Tecnologie Sanitarie Spa. La firma della concessione costituisce uno dei passaggi decisivi del cronoprogramma per la realizzazione della Cittadella, il cui iter si sarebbe dovuto concludere entro giugno 2012 ma che, a causa di posticipi, ritardi e ricorsi, è slittato di 3 anni e mezzo. Arrivare all’incontro tra le parti, oltre ad essere una spinta nell’avanzamento del progetto da 250 milioni di euro, rappresenta una soddisfazione per il dg dell’Usl, Roberti, a pochi giorni dalla fine del suo mandato e in attesa di sapere se e chi sarà il successore. Si tratta di un giro di boa fondamentale che spiana la strada della progettazione esecutiva e definitiva: se così fosse il cantiere inizierebbe a gennaio 2018. Per il momento, l’Usl 9 non conferma né smentisce l’incontro. «Sulla Cittadella stiamo lavorando per cercare di concludere. Speriamo, tra pochi giorni, forse il via», aveva detto il numero uno della sanità trevigiana durante la Conferenza dei servizi del 3 dicembre, lasciando intravedere uno spiraglio alla risoluzione dell’annoso iter. Ma non è tutto. Proprio in questi giorni, l’Usl 9 ha provveduto all’aggiornamento delle fonti di finanziamento pubbliche che saranno impiegate per la Cittadella. Il costo dell’opera è di 249 milioni di euro, di cui 126 milioni coperti da finanziamento pubblico, i rimanenti sborsati da privati che in cambio riceveranno la gestione, per 20 anni e mezzo, dei servizi di ristorazione, pulizie, lavanderia, sterilizzazione, manutenzione apparecchiature, ingegneria clinica e gestione energetica. Per quanto riguarda la parte pubblica a novembre l’Usl ha accertato la disponibilità di un importo di 10 milioni, frutto della riduzione del capitale dell’Immobiliare Ca’ Foncello Spa, società interamente controllata dall’Usl 9, che andrà a ridurre il mutuo (a carico del bilancio dell’azienda) a 39 milioni di euro. Il mutuo verrà accesso a tempo debito e probabilmente il piano delle fonti di finanziamento sarà nuovamente aggiornato quando andrà a buon fine la vendita di alcuni immobili di proprietà dell’Usl. Una quindicina di immobili il cui valore è stimato in oltre 24 milioni. Questi i prossimi passaggi, fermo restando che il punto cruciale resta la firma della concessione.