La Voce di Rovigo, 12 febbraio 2016

Sono 11 i medici, le ostetriche e gli anestesisti dell’Ulss 18 indagati per la tragedia avvenuta in sala parto a Trecenta, dove un bimbo che stava per nascere è morto incastrato nell’utero della mamma per una distocia della spalla. Il pubblico ministero ha notificato agli 11 dipendenti dell’Ulss 18 un avviso di garanzia per consentire loro di essere presenti all’autopsia, che si è tenuta nella giornata di mercoledì, all’ospedale di Trecenta. L’intenzione della magistratura è ricostruire il travaglio per individuare eventuali colpe mediche.