Gazzettino 20 dicembre

Centoventi posti letto e 90 posti di lavoro. Sono questi i numeri previsti della casa di riposo per anziani non autosufficienti che sorgerà nel cuore di Rosolina e che è stata presentata all’auditorium nell’ex chiesa di Sant’Antonio. Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Franco Vitale, il senatore Bartolomeo Amidei, l’ex direttore generale dell’Ulss 19 Giuseppe Dal Ben, Sergio Annoscia per la General Hospital Srl, la società che assumerà la gestione della struttura, e l’architetto Aurelio Pezzola, autore del progetto.
«È una delle giornate più importanti nella mia esperienza che pone le basi per l’avvio di un’opera che va incontro alle esigenze della fascia debole della popolazione – ha detto Vitale – Grazie ai sindaci del Delta che hanno supportato la decisione, a Dal Ben e a Pietro Girardi, a Virginio Mantovan, al vicesindaco Grossato e all’ufficio Urbanistica».
Il progetto arriva a conclusione di un lungo percorso. «La costruzione della casa di riposo di Rosolina è stata una sfida – ha ricordato Dal Ben – mMa la determinazione dell’amministrazione è stata tale da portare a questo risultato». Un obiettivo che è stato raggiunto velocemente. «Insieme abbiamo fatto una squadra in tempi brevissimi – ha spiegato Annoscia rinnovando l’appuntamento alla posa della prima pietra tra 4 mesi – e abbiamo ottenuto i permessi per una costruzione come questa, altamente qualificata, con un’architettura che rispetta il tessuto locale e una filosofia rivolta alla persona».
Nel ricordo con un applauso dello scomparso architetto Marietto Laurenti, la parola è passata ad Aurelio Pezzola che ha delineato i tratti della struttura che sorgerà in via Mariangela Marangon e che impiegherà una novantina di persone qualificate. L’accreditamento regionale consentirà una partecipazione con l’assistito alla retta, che sarà in linea con il mercato, ed essendo inserita nel centro, la struttura porterà indotto nel territorio oltre a offrire diverse tipologie di servizi in sinergia con l’Ulss.
Numerose le domande del pubblico cui si è unito il capogruppo di minoranza Giancarlo Degrandis per contestare la scelta a iniziativa privata, ricordando come i proprietari del terreno avessero fatto richiesta per la cessione dell’area in cambio di una compensazione edilizia. I toni sono stati smorzati dapprima dal vice sindaco Grossato e a seguire da Vitale: «Abbiamo trovato l’opportunità, l’opera che ha fatto l’amministrazione è dimostrata su questo tavolo. È il momento della verità e dei fatti».