Corriere delle Alpi, 26 maggio 2019

TAMBRE. Valorizzare l’invecchiamento attivo coinvolgendo la comunità, non solo quella anziana, creando valore per tutta la comunità, giovani compresi. 
È l’obiettivo di fondo del progetto Grigio Brillante 2. 0, presentato ieri a Tambre, che sarà realizzato grazie al contributo della Regione e al cofinanziamento dei Comuni dell’Alpago (per oltre 35 mila euro complessivi). 
Dieci i soggetti coinvolti nella collaborazione che ha dato vita alla nuova edizione del progetto: oltre a Unione montana Alpago (capofila), Comuni di Alpago, Tambre e Chies d’Alpago, cooperativa sociale Itaca, associazione Ceno Barattin, Polisportiva Pieve d’Alpago, Scuole in Rete, Coldiretti, Centro caseario e agrituristico dell’Altipiano Tambre – Spert – Cansiglio, oltre alla collaborazione con l’istituto comprensivo Alpago, Alpago Solidale e Mani di mamma per bimbi piccini.
Nel corso di un anno (il progetto terminerà a febbraio 2020), Grigio Brillante 2. 0 punta ad attivare una “rete integrata di servizi” incentrati sulle persone anziane che coinvolgano trasversalmente le risorse del territorio e la popolazione. Attivando così scuole, associazioni, enti pubblici e la comunità intera in un’ottica di cittadinanza attiva, solidale e attenta ai bisogni emergenti.
Il progetto si propone di favorire il benessere psicofisico degli anziani contrastando la nascita di situazioni di emarginazione e isolamento, mantenere vive le abilità e capacità creative, manuali e intellettuali, creare momenti di socializzazione, favorire l’incontro tra anziani e giovani.
Tra le idee di fondo c’è quella a di promuovere una nuova cultura della terza età intesa come età positiva, ricca di risorse e di possibilità.
L’ambizione del progetto nato in Alpago è anche quella di diventare un modello per affrontare il tema dell’invecchiamento attivo.
Tra i punti di forza c’è il fatto che le attività proposte siano state progettate nel lungo periodo coinvolgendo territorio e beneficiari, rispondendo insomma a bisogni reali.
Tra le azioni previste ci sono l’organizzazione di attività per favorire l’equilibrio fisico, psicologico e la socializzazione con iniziative motorie o sportive; programmi e campagne di informazione ed educazione sanitaria per la conoscenza degli stili di vita sani e delle buone abitudini ed interventi volti alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.