Gazzettino 31 dicembre

“Il parere dell’amministrazione comunale è contrario». Con queste parole il sindaco di Stienta, Enrico Ferrarese ha chiuso la risposta all’interrogazione consigliare del gruppo di minoranza “Il Bene in Comune” relativa alla privatizzazione della casa di riposo “Resemini”. «L’Amministrazione sta dalla parte della popolazione, cercando di non dare una lettura politica, ma salvaguardando il bene della comunità e facendo ogni considerazione in merito in modo condiviso e trasparente» ha precisato Ferrarese.
Tutto era partito da una richiesta di parere di legittimità per la delibera del cda della casa di riposo con il quale era stato avviato l’iter per la trasformazione della Ipab in una Fondazione privata.
La richiesta era stata depositata dal capogruppo Paolo Vignaga con motivazioni sia di natura legislativa che politica. Da un lato, ha spiegato Vignaga: «La legge non permette che le Ipab che già siano state Eca, cioè ente comunale di assistenza, divengano Fondazioni. Villa Resemini divenne Eca nel 1937 e non ci sono i presupposti tecnici per farla diventare Fondazione privata». Esistono, inoltre, a suo dire, motivazioni politiche: «È attualmente in itinere una legge regionale sulla trasformazione delle Ipab. Privatizzare oggi, sulla base di una legge di oltre 20 anni fa, potrebbe precludere una serie di opportunità che ancora non si possono valutare». Vignaga ha anche aggiunto che il cda attuale termina il proprio mandato tra circa sei mesi e che prendere decisioni di tale portata ora, potrebbe apparire una forzatura, soprattutto se si considera che la casa di riposo rappresenta, per Stienta, l’azienda più grande. Le motivazioni addotte da “Il bene in Comune” sono state perciò condivise anche da Ferrarese e dalla maggioranza. Sottolineato come sia «importante considerare anche le origini e la volontà che stanno dietro al lascito fatto dal Resemini, per un bene che appartiene da sempre alla comunità stientese». Divisa tuttavia la minoranza: “Il Municipio” in quota Pd, ha appoggiato (non in sede consiliare) l’operato e le scelte del cda di Villa Resemini.