La Repubblica – Parma
15 ottobre

Presentato a Bologna il rapporto ICityRate, con la classifica nazionale della smart cities. Parma si piazza al sesto posto, scalando quattro posizioni rispetto al 2014. Davanti in regione Bologna, seconda, e Modena, quarta. Guida la classifica Milano. Sono state esaminati 106 comuni capoluogo sulla base di 150 indicatori statistici.
La città ducale si conferma nelle prime posizioni per la qualità della vita (living nel rapporto), dove ottiene il terzo posto “ma più che per meriti propri per un forte arretramento delle città che lo scorso anno la precedevano in classifica” avvertono i curatori dello studio, realizzato da Forum Pa insieme a Openopolis. Bologna è seconda.
Per quanto riguarda il living i dati, calcolati su scala provinciale evidenziano un terzo posto per la cura dell’infanzia, mente assistenza anziani e opportunità di lavoro si collocano al quarto e al sesto. Per l’assistenza sanitaria è 48esima. L’offerta di intrattenimento si piazza in 37esima posiziona, mentre l’internazionalizzazione di culture al 18esimo. Bollino rosso per quanto riguarda le unioni civili (91esima) nonostante il varo del registro da parte del Comune.
Il settore più critico rimane quello legato all’ambiente (Enviroment). I dati in questo caso riflettono la situazione del Comune tra 2013 e 2014. Bollini rossi per la qualità dell’aria, le ormai note Pm 10, dove la città occupa l’87esima posizione su 106 comuni. Male anche il controllo dell’aria, 89esimo posto. Negativo anche il dato sull’incidenza del verde sulla superficie comunale(87esima), anche sei i numeri sono più positivi circa la disponibilità per abitante (38esima). Meglio la percentuale della  differenziata (20esima) e il fotovoltaico municipale (26esima). A metà graduatoria  per la dispersione idrica (61esima). Complessivamente Parma è 44esima nella classifica nazionale.
MOBILITY –  La città è 13 esima a livello italiano. Terza Bologna. I dati – comunali – migliori sono quella relativi all’offerta del trasporto pubblico (15esima), la mobilità sostenibile (16esima), l’adeguamento ecologico delle vetture (13esima), la propensione alla mobilità collettiva (16esima). Per le limitazioni al traffico, argomento particolarmente discusso, è 39esima. Si conferma alto il tasso di incidenti (62esima). I km di piste ciclabili regalano la 26esima posizione.
PEOPLE – Il livello di istruzione della popolazione sul territorio provinciale è elevato (11esimo posto).Ventitresimo per il volontariato. L’attrattività è ancora lontani da valori positivi (65esimo). Quindicesima in classifica.
GOVERNANCE – Il Comune è 18esimo per stabilità economica,48esimo per capacità gestionale. A livello provinciale l’equilibrio di genere nella rappresentanza vede il territorio al 30esimo posto. Tornando all’ente la penetrazione Twitter lo vede 34esimo in graduatoria, 27esimo per la comunicazione istituzionale. Bollino verde per la rendicontazione sociale (settimo). Trentasettesimo infine per la panificazione ambientale. Nona posizione in classifica. Bologna seconda.
LEGALITY – Il dato provinciale sulla microcriminalità è elevato: 83esima posizione. Bollino rosso per quanto riguarda l’efficenza del tribunale di Parma per l’alto numero di procedimenti civili ultra triennali pendenti: è 85esimo. Luce verde invece per il rating della aziende nel territorio del comune, che occupano la settima piazza. Dato non positivo neppure per i giornalisti minacciati, che piazzano il territorio al 64esimo posto. Sulla stessa linea la situazione degli amministratori (47esima posizione). Più positivi i numeri sul lavoro nero, la gestione dei rifiuti e gli appalti. Complessivamente nella Lagality si occupa la quinta posizione a livello nazionale. Reggio Emilia è seconda.

Raffaele Castagno