Gazzettino 22 dicembre

Slitta a data da destinarsi il trasferimento degli uffici Asl da Mirano all’ex ospedale di Noale. Quella che doveva diventare la stanza dei bottoni, con lo spostamento di 264 dipendenti per formare il nuovo Centro direzionale dell’Azienda sanitaria, non verrà realizzato nemmeno nel 2016. Le “carte” sono ferme e mancano le autorizzazioni regionali per l’avvio dei lavori di ristrutturazione del terzo e quarto piano del monoblocco noalese.
Il progetto dell’Asl 13 era quello di far traslocare i 264 dipendenti dalla sede della casa di riposo dal “Mariutto” di Mirano, dove ora si trovano, al terzo e quarto piano del “Pier Fortunato Calvi”. Ma non c’è ancora l’autorizzazione formale del Crite (Commissione regionale per gli investimenti e le tecnologie). Senza autorizzazione quindi non vi può essere alcuna procedura di gara per l’appalto dei lavori e, senza lavori, non può esservi ovviamente alcun trasferimento. Ambienti bene informati inoltre confermano che anche se l’autorizzazione arrivasse a gennaio 2016, comunque il tempo di attesa non sarebbe inferiore a 18 mesi. Se ne riparlerebbe quindi nel 2018. Questo ritardo costringe l’Asl a continuare a pagare al Mariutto l’affitto annuale.
«Un’altra occasione persa per la nostra città – commenta il capogruppo di Noalesi al Centro, l’ex sindaco Michele Celeghin – sono stato io stesso, 5 anni fa, a segnalare all’allora direttore generale Orsini l’incongruità di dover pagare affitti così onerosi al Mariutto (allora 680.000 euro all’anno, oltre ai costi fissi, luce, acqua e gas) avendo la disponibilità di spazi vuoti e funzionali a Noale. Sarebbe stato un notevole risparmio per la nostra Asl. Ho inviato una lettera all’attuale direttore Gino Gumirato per chiedere chiarimenti in merito a questa vicenda».