Gazzettino 27 agosto

L’azienda sanitaria rodigina è ancora in rosso ma in miglioramento. Quella di Adria è in positivo di 420mila euro.
Dati confortanti nel Consuntivo 2014 rispetto all’andamento generale della Regione che il consigliere regionale Pd Claudio Sinigaglia così descrive: «Non migliora la situazione debitoria delle Ulss. Anzi. Rispetto al 2013 la perdita aumenta e si attesta a 171,5 milioni di euro in Veneto, un dato peggiore di quello del 2013».
Le cifre più sconfortanti sono quelle del Veneziano: «Imbarazzante il deficit della Ulss 12, da più di 68 milioni di euro, sicuramente bisognoso di una approfondita analisi. Ma anche le due aziende di Padova e Verona non stanno particolarmente bene. Maturano rispettivamente 22 e 14 milioni di passivo».
Per Sinigaglia «Solo l’intervento della cosiddetta accentrata (Gsa) risistema i conti ed evita la perdita d’esercizio complessiva e quindi il piano di rientro. Rimane poi incredibile che ci siano Ulss che invece di finire in pareggio arrivino a maturare un attivo anche di 20 milioni, come quella di Bussolengo».
L’Ulss 18 di Rovigo nel 2012 aveva un debito di 28,5 milioni di euro, che sono diventati 15,5 nel 2013 e 5,61 nel consuntivo di quest’anno. L’Ulss 19 di Adria era in rosso di 5,5 milioni nel 2012, aveva raggiunto il pareggio nel 2013 e ora ha un attivo di 420mila euro. Che le cose nell’azienda sanitaria bassopolesana andassero bene, lo si era capito già dai dati resi pubblici dal Ministero dell’Economia e delle Finanze: l’ente si è classificato in 57esima posizione su 100, praticamente a metà della classifica nazionale, come tempi di pagamento.
L’Ulss di Adria, insieme a quelle di Lecco (16esima) e di Cremona (30esima) sono le uniche aziende sanitarie inserite nella classifica. Se l’Ulss 19 è così virtuosa, ciò è dovuto anche ai due finanziamenti regionali di settembre 2013 e agosto 2014: 12 milioni e 989mila euro nella prima tranche, 18 milioni e 939mila euro nella seconda. Un maxiprestito che ha consentito di accorciare i tempi di pagamento.