Integrare le schede di dotazione ospedaliera, aggiungendo 45 posti letto all’ospedale Orlandi al netto della riduzione che comunque si verificherà con il trasloco di reparti al nuovo edificio del Magalini di Villafranca. È la richiesta contenuta nel documento votato all’unanimità, l’altra sera a Bussolengo, dalla Conferenza dei sindaci dell’Ulss 22, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità uscente Luca Coletto. La proposta contiene anche un appello al mantenimento del servizio di radiologia, nella forma in cui viene erogato oggi, cioè di supporto al pronto soccorso e a disposizione dell’utenza esterna. I posti letto aggiuntivi andranno: 25 a ospedale di comunità e medicina di gruppo, 20 suddivisi tra riabilitazione cardiologica e neurologica. Si passerebbe così dai 106 posti previsti Dgr n. 2122/2013, a 151, senza intaccare la dotazione prevista per gli ospedali di Villafranca e Malcesine. Il documento è stato sostenuto dai sindaci di Bussolengo, Paola Boscaini e di Pescantina, Luigi Cadura. Mentre il vicesindaco di Villafranca, Nicola Terilli, ha sollevato diverse perplessità.
«Questa proposta mette in discussione le schede? Che meccanismo potrebbe innescare sulla realtà veneta? Non è meglio lasciare insediare la nuova Giunta?», ha chiesto, sottolineando la necessità di acquisire anche la valutazione di fattibilità del direttore sanitario, Luigi Bertinato, presente all’incontro. «La proposta non mette in discussione le schede e le assegnazioni agli altri ospedali. Chiediamo però che in ragione delle particolarità del nostro territorio, dell’estensione e della massiccia presenza turistica si deroghi ai rapporti standard popolazione–posti letto», ha evidenziato Cadura. «Il documento arriva in Conferenza in coincidenza con le elezionii, ma è l’esito di un percorso iniziato 18 mesi fa. Da quando sono sindaco chiedo all’assessore cosa vogliamo fare dei due terzi di una struttura sanitaria, anche di recente oggetto di ampliamenti», ha detto Boscaini. «Votandolo offriremo alla nuova Giunta un elemento di valutazione in più», ha aggiunto. Coletto: «Le risorse ci sono, senza toccare i letti di riabilitazione previsti altrove. Sono state accantonate per essere distribuite». La palla passa al direttore generale della 22, Alessandro Dall’Ora, che dovrebbe formalizzare la proposta. Il documento dovrebbe poi passare da V commissione consiliare, competente in materia sanitaria e Giunta regionale. «Se ne occuperà il mio successore», ha commentato Coletto