Gazzettino 27 dicembre

Sarà un doppio trasloco, quello nella nuova residenza dell’Ire a San Giobbe. Oltre agli 80 ospiti dell’Ospedaletto, qui arriveranno anche gli ultimi sette anziani della Ca’ di Dio. Un’altra residenza dell’Ire, quella che si affaccia sul Bacino di San Marco, un’altra storia che si chiude. In questo caso l’Istituto vorrebbe vendere il complesso per fare cassa, immaginando il solito futuro alberghiero. Se ne parla ormai da tre anni, periodo in cui la struttura da 90 posti letto è stata via, via svuotata. Operazione complessa – e dolorosa, per tanti anziani – che l’Ire ha condotto gradualmente, anche a costo di sopportare costi di gestione elevati. «Ci sembrava doveroso per gli ospiti – ribadisce la presidente, Gabriella Valmarana – Non è stato facile convincere anche questi ultimi sette anziani. Ma ora siamo pronti».
Il trasloco sarà organizzato nei primi giorni dell’anno. «Così ci hanno chiesto gli ospiti dell’Ospedaletto che volevano trascorrere le feste nella vecchia struttura. Faremo tutto molto velocemente, tenendo conto del meteo, in due tre giorni, per non disorientare troppo gli anziani». Per gli ospiti dell’Ospedaletto le rette resteranno invariate a San Giobbe, dove sarebbero un po’ più alte. «É un ulteriore sforzo che abbiamo fatto per venire incontro ai familiari» conclude la presidente.