Il Corriere delle Alpi, 8 gennaio 2015

SEREN DEL GRAPPA Servizi aggiuntivi e persone dedicate, ad integrazione dell’assistenza domiciliare dell’Usl, per mantenere il più possibile a casa propria gli anziani, anche quando non riescono a farsi da mangiare da soli o non ricordano di prendere i farmaci quando è ora, quando non hanno i mezzi per andare in posta o dal medico. I servizi integrativi, detti anche “servizi leggeri di prossimità”, sono quelli che vorrebbe il Comune di Seren per l’alta percentuale di anziani del territorio (gli ultrasessantacinquenni rappresentano il 30 per cento), con un progetto da presentare alla Fondazione Cariverona. Che per progetti come questo mette in palio fino a 50mila euro all’anno. Della prospettiva di rinforzare l’ambiente di vita della persona vecchia, malata e disautonoma, con ore di presenza in più da parte di giovani in formazione o personale della casa di riposo o volontari, si è accennato all’ultima conferenza dei sindaci quando l’assessore Bruno Marchesan, delegato alle politiche sociali per il comune di Seren, ha proposto il progetto. L’idea di attivare i “servizi leggeri di prossimità” a favore della popolazione anziana era venuta al sindaco Dario Scopel che ha scorso i bandi della Fondazione e ha individuato, fra i progetti che promuovono la permanenza della persona anziana nel proprio contesto di riferimento, cioè nella loro casa, quello più adatto per la situazione del serenese. «Rinforzare le ore dell’assistenza domiciliare integrata, gestita dall’Usl, con un altro tipo di supporto che è quello motivazionale dell’anziano, ci sembra la cosa più appropriata per due aspetti», dice il sindaco Dario Scopel. «Il primo è quello di poter garantire, con gli strumenti finanziari che eventualmente dovessero essere erogati, una qualità della vita migliore ai nostri anziani, molti dei quali non hanno risorse proprie sufficienti per far fronte alle difficoltà quotidiane o alla solitudine. Il secondo è che gli anziani sono e devono essere considerati una ricchezza e lo dimostrano nei confronti di figli e nipoti, quando offrono il proprio aiuto prezioso nella gestione familiare, tenendo i bambini il pomeriggio e garantendo nella loro casa un ambiente protetto e protettivo. La possibilità di avere persone in più che aiutino l’anziano, consente di aiutare anche le famiglie». La scadenza per presentare i progetti alla Fondazione è per il 28 febbraio. Il Comune di Seren presenta il proprio, nella speranza che sia finanziato. «Attualmente le persone con più di 65 anni sono il 30 per cento della popolazione del nostro comune», conclude il sindaco Scopel. «Ma il gap aumenta e le risorse pubbliche diminuiscono. È fondamentale ragionare sempre in prospettiva, con strategie che incidano meno sulle casse pubbliche, ma che favoriscano anche la migliore qualità di vita dei cittadini».