Arena 18 dicembre

Arriva Santa Lucia ma la scena, al palazzetto di Monteforte, la rubano Luva e Luvetta: l’asinella e la capretta che hanno accompagnato l’arrivo al palazzetto della beniamina dei bambini hanno regalato ai 98 ragazzi disabili ospiti del Rotary club Verona-Soave una inaspettata, quanto calorosa, sessione di pet therapy.
Merito di Alberto Coffele e Luigi Rossi, che hanno pensato di rendere ancora più bella la notte magica di «Regaliamo un sorriso». Si chiama così la festa a zero barriere che da quattro anno impegna il club, guidato oggi da Paolo Pontalto, per regalare ai ragazzi con difficoltà una notte magica: è un’iniziativa che si affianca al service distrettuale «I parchi del sorriso» che include la pet therapy tra gli ingredienti di iniziative di gioco e spettacolo.
«È stata un’emozione grandissima per tuttiA», dice Pontalto, «perchè proprio Luva e Luvetta hanno agevolato i rapporti sciogliendo paure, ansie, timori permettendo a tutti di vivere la magia da protagonisti». Con Coffele e Rossi c’era anche Maja Peroni, responsabile di Iaa (Interventi assistiti con l’animale), associazione in cui sono confluite le esperienze dell’associazione zooantropologica San Michele, che da anni propone pet therapy con il cane, e dell’Associazione sportiva dilettantistica Il falco argentato, che si occupa di riabilitazione equestre impiegando il cavallo e l’asino nel centro aperto a Belfiore. Terapia dolce, quella di Luva e Luvetta, come quella di Santa Lucia e dei doni che i rotariani hanno voluto consegnare a ogni ospite: il classico piatto di leccornie e una calda coperta in pile. Poi animazione e pizza grazie al Rotary (presenti soci e presidenti di altri club scaligeri e del distretto), la Pro loco, il Gruppo alpini, l’Hellas Monteforte, Radio Criceto e il Comune.
C’era anche il sindaco Gabriele Marini (con l’assessore Adriana Valenti) a fare gli onori di casa assieme a Gaetano Tebaldi e Nazzarena Resi (vice sindaco e assessore di Soave), Giampaolo Provoli e Fabio Merlo (sindaco e assessore di San Bonifacio). Tre Comuni, tre paesi con una grande attenzione al mondo della disabilità: se a Soave è stata installata al parco giochi la prima giostra senza barriere, a Monteforte, con Ogni griglia Vale, è andato in scena il primo campionato di grigliate per disabili: a San Bonifacio, poi, grazie a un tessuto fitto di associazioni da sempre c’è una vivacità straordinaria in questo ambito. Molti i ragazzi arrivati con le loro famiglie, accolti anche dal parroco don Zeno Bellamoli, ma la parte del leone l’hanno fatta i ragazzi seguiti dalle associazioni Piccola fraternità e Le ali di Thomas (di Monteforte), Noi-voi-l’oro (di Soave), Il paese di Alice (San Bonifacio), gli allievi dell’istituto Fortunata Gresner e i ragazzi del Cerris di Verona. E se Santa Lucia ha fatto la sua magia, c’è riuscita anche grazie all’aiuto di una stylist che con la sua creatività ha catturato l’attenzione di tutti: si chiama Giulia Brutto e l’immagine della festa l’ha curata lei.