Il Gazzettino, 29 aprile 2019

SANTA GIUSTINA Il sogno di Pia Bellus è realizzato. I 4 alloggi della Fondazione Elisa di Santa Giustina per la terza età felice sono pronti. Ieri la onlus ha tagliato il nastro inaugurando ufficialmente gli appartamenti di via Pulliere, destinati agli anziani autosufficienti ma in situazioni di disagio. Ieri si è anche aperto il bando per la presentazione delle domande di ingresso.
IL PROGETTO Tutto è stato reso possibile grazie a Pia Bellus. Nel suo testamento la donna ha dichiarato di voler donare i propri soldi alla Fondazione Elisa che, a sua volta, li ha investiti in residenze per anziani in difficoltà. Così oggi vicino al Circolo Elisa ci sono 4 casette a schiera pronte ad accogliere persone del territorio. L’iniziativa è costata circa 900 mila euro, interamente coperti dal gruzzolo della donazione, e presto verrà arricchita con un ulteriore edificazione di altri 5 appartamenti poco dietro. Quello che ne risulterà, alla fine, sarà un piccolo villaggio di casette per anziani autosufficienti, dove vivere la terza età con vicini di casa coetanei, dove aver sempre qualcuno con cui bere il caffè, scambiare quattro chiacchiere o ritrovarsi al Circolo per una partita a carte. «Sono tutti beni di proprietà della Fondazione spiega Carlo Capraro, il presidente -, verranno messi in affitto a prezzi sociali naturalmente. Tra gli anziani in difficoltà includiamo non solo quelle persone con scarse disponibilità economiche ma anche i migranti tornati sul territorio dopo anni trascorsi all’estero. Anche quella di chi si ritrova qui solo senza punti di riferimento è una forma di difficoltà».
LE CASE Sono 4 finora le abitazioni a schiera pronte ad accogliere i primi inquilini. Si tratta di appartamenti da 70 metri quadri ciascuno, realizzati con tutte le accortezze richieste per spazi pensati per la terza età: nessuna barriera architettonica, stanze ampie per potersi muovere agevolmente anche con la carrozzina e tutto distribuito su un unico piano. Non hanno gas, il piano cottura è ad induzione, tutto è automatizzato e ci sono i pannelli solari ad assicurare l’energia. Ci sono una sala con divano letto, una cucina, una camera con letto matrimoniale, un bagno e un antibagno con la lavatrice. Sì, perché anche gli elettrodomestici, così come i mobili, sono già inclusi nel pacchetto. «Il riferimento sociale per le persone che vi abiteranno sarà il Circolo conclude Capraro -. L’idea era sorta già trent’anni fa, ma prima abbiamo concentrato le energie e le risorse nella costruzione della sede». Tutta la documentazione per presentare la domanda è scaricabile dal sito della Fondazione, www.fondazioneelisa.it o può essere richiesta alla sede di via Pulliere 19.