Lo rivelano i dati pubblicati dalla Regione, relativi alla quarta settimana di gennaio. Le criticità maggiori nel capoluogo regionale ma la situazione è difficile anche nelle altre città. L’assessore garantisce “E’ un problema che la Regione ha posto come una delle priorità da affrontare. L’incontro sarà l’occasione per porre le basi e discutere le proposte per ridurre questi tempi”.

I tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie rappresentano una delle sfide più importanti e impegnative che attendono l’amministrazione dell’Emilia Romagna. In base ai riscontri pubblicati dalla Regione, relativi alla quarta settimana di gennaio, per una visita oculistica si aspettano in media addirittura 142 giorni a Ferrara, mentre si scende a 67,9 giorni a Bologna, dove però si registra il tempo massimo d’attesa per questa specialità con 700 giorni per avere una visita al distretto Pianura Ovest. Per una visita urologica la media più alta è di 70 giorni a Piacenza e la più bassa a Cesena dove si attendono in media solo 10,4 giorni. Ma, anche in urologia, è sempre a Bologna, nel distretto Pianura Ovest, che si resistra il tempo di attesa più lungo per una visita con 483 giorni. Per una prestazione endocrinologica a Forlì l’attesa media è di 242 giorni.
Cifre che hanno indotto l’assessore alla Sanità, Sergio Venturi, a intervenire direttamente sull’argomento. “Sulla riduzione dei tempi delle liste di attesa delle viste specialistiche incontreremo nei prossimi giorni tutti i direttori generali del sistema sanitario regionale per avviare un confronto per migliorare la situazione”. Lo ha annunciato, riferisce la Provincia, l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, intervenendo alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria di Modena. “Quello delle liste di attesa – ha aggiunto Venturi – è un problema che la Regione ha posto come una delle priorità da affrontare. L’incontro sarà l’occasione per porre le basi e discutere le proposte per ridurre questi tempi”.