Comunicato Stampa Regione del Veneto, 26 aprile 2019

“Risultati come la possibilità di distribuire questi 51,5 milioni di investimenti per la sanità veneta si ottengono solo con una gestione rigorosa delle necessità e con l’utilizzo della saggezza del buon padre di famiglia. Il meccanismo che consente tutto questo, del quale c’è da essere orgogliosi, parte dal territorio, dalle Ullss che segnalano dove hanno realmente bisogno di spendere attraverso progetti specifici; e passa per il vaglio di un organismo tecnicamente inflessibile come la CRITE. A monte, come spesso accade, c’è un utilizzo intelligente dei fondi della Gestione Sanitaria Accentrata in capo alla Regione di una piccola quota del riparto del Fondo Sanitario Nazionale, di cui si occupa Azienda Zero”.
Lo evidenzia l’Assessore alla Sanità della Regione del Veneto, analizzando le modalità con le quali si è riusciti a investire altri 51,5 milioni di euro in 39 interventi, proposti dalle Ullss e dalle Aziende Ospedaliere, valutati dalla CRITE e approvati dalla Giunta veneta nella sua ultima seduta.
“Sul totale della Gestione Sanitaria Accentrata 2018, pari a 421 milioni 725 mila euro – rivela l’Assessore – siamo riusciti a risparmiare 112 milioni 323 mila euro, dei quali 73 milioni destinati a coprire i maggiori costi per l’erogazione del Livelli Essenziali di Assistenza e 38 milioni 861 mila euro a nuovi investimenti. Altre fonti, reperite con una ricerca certosina, ci hanno permesso di arrivare ai 51,5 milioni assegnati con questa delibera. E nella Gsa – fa notare l’Assessore – ci sono anche le risorse ad ogni singola Ullss per il rinnovo dei contratti dei lavoratori, pari a 50 milioni complessivi. Orgoglio e soddisfazione credo siano sentimenti più che giustificati, soprattutto alla luce di un lungo periodo di svariati anni, nel quale si è assistito a una durissima stagione di tagli nazionali che, senza applicazione dei costi standard, hanno colpito indifferentemente Regioni virtuose come il Veneto, e altre sprecone”.