Verrà inaugurato giovedì 7 maggio, alle ore 18.00 il nuovo asilo nido Comunale di Ruvo. La nuova struttura, più grande e funzionale, riapre i battenti dopo quasi nove anni nella nuova sede di via Stasi.
Due le gare d’appalto che sono stati necessari per arrivare a questo risultato: un primo per la riqualificazione dell’edificio e un secondo per l’affidamento della gestione.
I lavori per la ristrutturazione, la rifunzionalizzazione, la messa a norma e l’allestimento dei locali e degli esterni sono costati complessivamente 550.000 euro, coperti per il 75% da un finanziamento FESR ottenuto dal Comune nel 2010 e per il restante 25% da fondi comunali. 
L’appalto per la gestione dell’asilo invece, è stato affidato la scorsa estate, per tre anni a un’ATI composta da due cooperative sociali di tipo A, la Koinos e la Aliante, entrambe con sede a Manfredonia ed entrambe con lunga esperienza nella gestione di asili nido. Il valore della concessione per i tre anni di contratto, è di 839.400 euro.
La struttura, che potrà ospitare fino a 46 bambini, è dotata di servizio mensa e resterà aperta undici mesi l’anno, dal lunedì al venerdì, a partire dalle ore 7.00 fino alle ore 15.00.
L’asilo offrirà servizi aggiuntivi come attività laboratoriali pomeridiane, servizi educativi per il tempo libero e attività estive. Inoltre sarà attivato uno sportello di sostegno alla genitorialità e counseling pedagogico affidato a professionisti, e verrà creato un spazio neutro di incontro, con la presenza di un mediatore familiare e psicologo, a disposizione di famiglie con genitori separati. Sarà garantito anche il collegamento con le scuole dell’infanzia e con i pediatri.
Le iscrizioni, per i bambini dai tre mesi ai tre anni, saranno aperte, presso la sede dell’asilo, il lunedì e il venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 11.00.La programmazione didattica dell’asilo inizierà a settembre, ma già da subito partiranno alcune attività extra dedicate ai bambini.
Le famiglie avranno l’opportunità di accedere a tariffe agevolate, calcolate in base ai parametri ISEE. Il Comune ha infatti destinato alla compartecipazione delle rette 411.000 euro (circa 252.000 euro provenienti dal fondo ministeriale “PAC Infanzia”, il resto proveniente dal Piano Sociale di zona 2012/13).
“Come ho già avuto modo di dire – ha detto il sindaco, Vito Ottombrini – tra le tante opere pubbliche portate a termine da questa Amministrazione, questa è probabilmente quella di cui sono più orgoglioso. Avere restituito al paese, dopo tanto tempo, un asilo nido comunale, peraltro bello e moderno come questo, significa infatti per noi molte cose: significa attenzione ai più piccoli, alla loro serenità e alla loro formazione; significa incontrare le esigenze di un numero sempre più grande di famiglie e di donne in particolar modo, significa migliorare la qualità della vita di un’intera comunità, migliorare un paese intero.
Ma c’è anche un altro aspetto che mi preme sottolineare: quello della concretezza. Dopo palazzo Caputi, piazza Dante e altre realizzazioni, questa amministrazione, completando un percorso iniziato con l’Amministrazione Stragapede, porta a casa un nuovo importante risultato. Abbiamo individuato un bisogno, abbiamo redatto un progetto innovativo, trovato i fondi per realizzarlo nonostante la difficoltà del momento, abbiamo lavorato sodo e oggi possiamo dire che il paese è più ricco e più vivibile. Non sono cose che si improvvisano, ma obiettivi che si raggiungono con una buona organizzazione e una programmazione seria.”
“Il servizio asilo nido – ha detto l’assessora alle politiche sociali, Elisabetta Altamura – rappresenta un momento formativo fondamentale e un’esperienza decisiva per la crescita personale e sociale dei bambini. Valorizzare la cultura dell’infanzia attraverso la proposta di offerte educative differenziate non è solo un obiettivo ma soprattutto un priorità per noi. Significa essere sensibili e reattivi ai bisogni, impegnarsi alla partecipazione delle famiglie e alla condivisione delle responsabilità educativa con i genitori.”