Il Gazzettino, 14 maggio 2019

RONCADE Sempre più anziani. Negli ultimi 15 anni le persone con più di 65 anni a Roncade sono aumentate di oltre il 60%. Nel 2002 erano 1.906, oggi sono 3.122, quasi un quarto dell’intera popolazione. E nello stesso periodo gli over 80 sono più che raddoppiati, passando da 427 a 868 (il 6% della popolazione). Davanti a tali numeri è necessario pensare a un’evoluzione dei servizi socio-sanitari e del sistema di welfare in generale. A Roncade hanno iniziato a farlo.
IL PROGETTO Per i 13 anni dalla sua costituzione, la fondazione Città di Roncade, dopo aver completato nel 2014 il secondo stralcio della Residenza sanitaria assistita e avviato un servizio di pasti a domicilio, ha fatto realizzare uno studio specifico sui nuovi modelli di servizi dal Centro interdipartimentale di ricerca sul welfare dell’Università di Udine, con l’apporto scientifico del professor Andrea Garlatti. Un primo obiettivo riguarda il potenziamento del servizio di assistenza domiciliare con prestazioni complesse che consentano alle persone anziane, e più in generale fragili, di poter rimanere nella propria casa il più a lungo possibile.
GLI OBIETTIVI «L’assistenza domiciliare del futuro spiegano dalla fondazione richiede qualificazione e specializzazione del personale, integrazione tra le competenze degli assistenti domiciliari e gli altri professionisti, come medici, farmacisti, fisioterapisti e psicologi, sinergie e complementarietà con gli altri servizi offerti e logica di co-produzione». Un altro obiettivo è rappresentato dal potenziamento di alcuni servizi innovativi, come il call center, il teleaiuto e la creazione di un portale dei servizi alla persona, sul modello dell’esperienza già maturata nel progetto Welfare Milano. «Tutti questi punti spiega Giovanni Mazzon, presidente della fondazione Città di Roncade – sono una base per continuare il percorso di azione della fondazione per il welfare locale».