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20 gennaio

Il riordino sanitario in Capitanata ha messo in allarme l’Anp-Cia (Associazione Nazionale Pensionati) che tramite il suo presidente provinciale Fedele Cocca esprime preoccupazione: “Siamo preoccupati. La riorganizzazione dei servizi e dei presidi sanitari in Puglia non può e non deve penalizzare, ulteriormente, una fascia di popolazione già troppo sofferente come quella degli anziani”. “Alla chiusura o, in ogni caso, al pesante depotenziamento funzionale di molti ospedali in provincia di Foggia, non sta facendo seguito l’attivazione di servizi e strutture per la cosiddetta ‘sanità di prossimità’”, ha aggiunto colui che, all’interno del sistema provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori, rappresenta circa 5mila agricoltori in pensione.
“A Lucera si vuol chiudere l’ospedale o ridurne al minimo i servizi”, ha spiegato Fedele Cocca. “Contemporaneamente, viene soppresso il Distretto Sanitario di Troia: nel medesimo territorio, quello dei Monti Dauni, si assiste a due decisioni della Regione Puglia che vanno nella direzione opposta rispetto alle esigenze dei cittadini”. Perche come spiega Cocca i Monti Dauni e Lucera rappresentano un’area dove la popolazione anziana rappresenta quasi un terzo del totale dei residenti. “In Capitanata, l’ANP Cia rappresenta circa 5mila pensionati, 30mila in tutta la Puglia”, ha ricordato Fedele Cocca. “Avevamo chiesto alla Asl di essere inclusi nei tavoli di concertazione per la valutazione dei servizi e vogliamo essere presenti anche negli ambiti sanitari. Dobbiamo ripartire dall’assicurare dignità e diritti a cominciare dalle fasce più deboli della popolazione”. L’ANP Cia conclude assicurando che si batteràcon determinazione affinché gli anziani, le donne e i giovani di questo territorio abbiano la possibilità di costruire qui il loro presente e il loro futuro.