Rimini Today
2 ottobre

Qualità del cibo, competenza e cortesia del personale, inserimento e qualità educativa sono le principali voci di apprezzamento da parte dei genitori dei bimbi inseriti nei servizi dei nidi e delle scuole dell’infanzia del Comune di Rimini. A dirlo è il dodicesimo monitoraggio svolto dal servizio di “Customer Satisfaction” del Comune di Rimini, che ha appena concluso l’elaborazione dei monitoraggi sui servizi Nidi e di scuola dell’infanzia. L’obiettivo è quello di fare il punto sulla qualità percepita del servizio da parte delle famiglie che ne usufruiscono, e dare indicazioni agli uffici e ai professioni interessati per implementare e migliorare ulteriormente l’offerta qualitativa del servizio. A rispondere ai questionari sono state 302 famiglie, pari al 60% di quelle con figli frequentanti uno degli 11 plessi dei nidi di infanzia del Comune di Rimini.
Nel dettaglio, il cibo è gradito dal 96% delle famiglie e, la media dei giudizi dei genitori sul complesso delle voci prese in esame è soddisfacente, 8,5 su un massimo di 10. In ordine di importanza le tre valutazioni migliori sono state espresse per qualità dell’offerta educativa, inserimento e coinvolgimento delle famiglie, sostegno alla genitorialità. Le tre leve di ulteriore crescita individuate (che comunque hanno una valutazione, sia singolarmente che complessivamente, più che buona, oscillante tra il 7 e l’8) sono, in ordine, le rette, gli spazi esterni e la strutturazione dei locali interni. Un genitore su quattro ha partecipato ai gruppi di confronto sulla genitorialità realizzati dai servizi educativi del Comune, aventi come titolo “Nido, una base sicura”. Le tematiche che hanno più interessato i genitori, e sui quali c’è maggiore richiesta di approfondimenti sono la gestione dei capricci e dei conflitti, l’alimentazione e l’educazione a casa.
“I dati restituiti dall’indagine – commenta Gloria Lisi Vicesindaco con delega ai servizi educativi del Comune di Rimini – sono un appuntamento atteso per testare il grado di soddisfazione dei nostri servizi. Sono risultati in linea con quelli degli altri anni, da cui non si discostano in maniera significativa. Il valore medio è molto buono e questo testimonia la bontà complessiva della nostra offerta. Tra i punti di forza sottolineo con particolare soddisfazione la qualità didattica e il coinvolgimento della famiglia, perché frutto di una impostazione dei servizi aperta alla cittadinanza e non chiusa nei recinti delle strutture. Anche l’alto apprezzamento del cibo è una bella notizia; proprio su questo aspetto abbiamo predisposto una snella campagna di informazione per le famiglie, con la spiegazione degli ingredienti utilizzati, l’inserimento del biologico e di una dieta snella e nutriente con alcune novità come quelle del pesce azzurro, sperimentato in parte, con successo, l’anno scorso. Per quanto riguarda le rette, sottolineo come da parte nostra lo sforzo degli ultimi anni sia stato quello di scaglionarle in base ai redditi, in modo da renderle il più equo possibile. Quest’anno abbiamo anche investito centomila euro a sostegno del diritto allo studio per aiutare le famiglie più in difficoltà. Il valore medio alto testimonia, in conclusione, il buon lavoro di educatrici e personale, a cui va il mio ringraziamento per la dedizione e la professionalità che dimostrano ogni giorno”.