Gazzettino 15 e 18 febbraio

Ha il sapore di una richiesta accorata, la lettera aperta che il Comitato dei parenti degli ospiti della comunità “Salzani” di Volpago ha indirizzato al governatore Luca Zaia. Gli ultimi provvedimenti regionali, che modificano sensibilmente il rapporto fra la quota a carico degli assistiti e quella oggetto di finanziamento regionale, rischiano infatti di far fallire il progetto che li coinvolge direttamente. «Siamo i familiari degli ospiti della comunità “Salzani” -servono a Zaia i parentì- una comunità alloggio estensiva nella quale i nostri cari seguono un progetto terapeutico individuale. La comunità è un prezioso punto di riferimento per noi e per il territorio intero». Ma, «come tutti i servizi anche questo ha dei costi da sostenere». E finora il contributo di Venezia è stato determinante. Infatti «la Regione sin dal 2011 ha finanziato gran parte del progetto lasciando a carico dell’assistito il 28% del costo globale. Noi familiari, pertanto, seppure non senza qualche sforzo, abbiamo sempre contribuito per il bene dei nostri parenti». Con tutto ciò cozzano le ultime decisioni della Giunta Regionale. «Tutto poggia -continuano i familiari- sulla definizione degli interventi che, anziché essere definiti terapeutico-riabilitativi, sono stati qualificati come socio-riabilitativi. La cosa, a nostro parere, è duplicemente sbagliata. Se da un lato. infatti, costringe l’assistito a sostenere un onere economico doppio, dall’altro lato nega la dignità stessa della malattia mentale. Il soggetto disabile non è più un malato bisognoso di cure, bensì diventa uno spinoso problema sociale». Di qui l’accorato appello. «Siamo certi che si dimostrerà sensibile alla problematica ponendo rimedio alla situazione che si è venuta a creare». L’appello delle famiglie dei disabili «Non riusciamo a far fronte ai costi»

Si sta cercando una soluzione per evitare il raddoppio delle rette a carico delle famiglie per chi è in comunità alloggio: lo hanno assicurato al Comitato famigliari della comunità alloggio “Fulvia Salzani” di Selva del Montello il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi e il direttore dei servizi sociali Pier Paolo Faronato nel corso di un incontro svoltosi l’altro ieri. Una delibera regionale di fine 2017 aveva più che raddoppiato la retta a carico delle famiglie, che doveva passare da 32 euro al giorno a 68,70 euro. «Il direttore generale Benazzi ci ha rassicurati, spiegando che la questione è in via di soluzione – dicono i familiari del comitato che hanno partecipato all’incontro – II dottor Faronato ha aggiunto che lunedì ci sarà un incontro con l’assessore regionale Luca Coletto, dopodiché ci sarà la risposta definitiva. Noi siamo ottimisti per un esito positivo di questa seria problematica che era insorta». Alle famiglie era infatti arrivata una lettera in cui si comunicava il nuovo importo, che ribaltava in pratica la percentuale tra quanto metteva la Regione e quanto le famiglie. Di fronte alla prospettiva di dover sborsare circa duemila euro al mésele famiglie erano pronte a dare battaglia perché per molte di esse sarebbe diventata una spesa insostenibile. Adesso si è aperto uno spiraglio che potrebbe ridimensionare la quota a loro carico e si aspettano una soluzione positiva nell’incontro che i vertici dell’Ulss 2 avranno con l’assessore regionale