Gazzetta di Reggio
5 settembre

REGGIO EMILIA «Hai interrotto un lungo silenzio». Parole che arrivano come un pugno nello stomaco, ma che sono anche una grande gratificazione per le volontarie di Telefono Amico, il progetto nato 10 anni fa a Novellara su iniziativa di Auser per contrastare la solitudine, una delle principali cause del decadimento e della non autosufficienza della persona anziana. «In quegli anni stava nascendo Telefono Amico anche a livello nazionale su iniziativa di Auser – racconta Tiziana Ferraroni, referente del progetto a Novellara – ma mentre loro hanno puntato su servizi di accompagnamento per gli anziani, noi abbiamo pensato all’ascolto, al bisogno di fare due chiacchiere per superare l’isolamento delle tante persone che vivono sole e che ci vengono segnalate dai servizi». È stata la scelta giusta e, fin da subito, la richiesta è stata enorme. La prima telefonata allo 0522/653822 è arrivata il 18 gennaio 2005 e, da quel momento, sono stati intercettati 120 utenti da una quindicina di volontari opportunamente formati. «Oggi seguiamo 85 anziani, di cui alcuni ultranovantenni», dice Ferraroni. Attivo il martedì e il venerdì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 15.30 alle 18.30, il servizio si è poi arricchito di un appuntamento mensile, sempre su richiesta degli utenti. «Una volta al mese ci troviamo per un filòs – racconta Ferraroni -. Ci incontriamo per chiacchierare, stare insieme, giocare a carte o a tombola. Molte persone che non si vedevano da tempo hanno avuto la possibilità di rivedersi in questi incontri». Oggi le volontarie di Telefono Amico sono 4, qualche volta 5. «Telefoniamo due volte al mese agli anziani, a qualcuno bastano dieci minuti, ad altri no perché magari parlano lentamente o con fatica – spiega Ferrarori -. Anche se è un’attività impegnativa, è molto gratificante». I filòs mensili sono anche un’occasione per organizzare gite, pranzi, mercatini di Natale e attività ricreative sempre con l’obiettivo di stare insieme ma anche per sostenere la comunità di Novellara. «In questi anni abbiamo donato al Comune materiali per la scuola, per la casa protetta e la casa di carità – spiega Ferraroni -. Con le prossime iniziative vogliamo sostenere il “Dopo di noi”, progetto del Comune per aiutare i ragazzi disabili quando le loro famiglie non ci sono più e contribuire all’acquisto di un nuovo pulmino per il trasporto sociale di Auser». Ogni anno poi le volontarie di Telefono Amico organizzano un pranzo alla Wilma. Il prossimo è in programma il 27 settembre con lotteria (in palio un quadro di Mario Pavesi del valore di circa 7 mila euro). Sarà anche un’occasione per acquistare “Dieci anni di Telefono Amico”, il libro realizzato per celebrare il traguardo raggiunto dal progetto.