REGGIO EMILIA Movimento 5 Stelle scatenato nell’ultima seduta del consiglio comunale, in Sala del Tricolore, nella discussione sul bilancio di previsione 2015 del Comune e sul Dup, il documento triennale di programmazione finanziaria. E dai vari emendamenti e ordini del giorno presentati dal gruppo pentastellato emergono novità sui servizi educativi. Sono infatti stati approvati due emendamenti che, di fatto, ridimensionano la portata di alcune riorganizzazioni in corso nelle strutture del servizio zero-sei della città. La prima riguarda la cosiddetta «frequenza leggera» (ovvero con un giorno in meno alla settimana) per venire incontro alle famiglie che, non potendo sostenere le rette, decidono di rinunciare all’asilo. Un emendamento della consigliera 5 stelle Alessandra Guatteri, presidente della commissione Bilancio, ribadisce invece che «si provvederà a studiare nuove forme di aiuto per le famiglie in crisi, intraprendendo un percorso di analisi delle possibilità realizzabili senza compromettere la continuità della frequenza». Ciò, si legge ancora nell’emendamento, «in coerenza con il valori del progetto educativo delle scuole e dei nidi di Reggio Emilia rispetto alla costruzione di una relazione significativa tra bambini, famiglie e operatori». Nel percorso infine «verranno coinvolti il corpo insegnanti, le pedagogiste, le atelieriste e i consigli infanzia città». Sempre a firma di Guatteri è stato poi approvato un altro emendamento che si frappone alla possibile esternalizzazione delle mense scolastiche. Infatti «si conferma il mantenimento delle cucine interne a tutte le strutture comunali, come elemento distintivo e di qualità del servizio erogato». E a tal fine, «oltre alle risorse necessarie, si garantirà il livello di formazione continua di tutto il personale afferente alle cucine». Tra gli altri argomenti affrontati dal movimento 5 stelle c’è poi il sostegno al centro storico, per il quale, in un terzo documento approvato dal consiglio, si impegna l’amministrazione «all’istituzione di un piano di incentivazione per le micro e piccole imprese che presentino progetti economicamente sostenibili per aprire nuovi esercizi commerciali da insediare nei negozi vuoti del centro storico».