REGGIO EMILIA «Con un emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle le nuove misure anticrisi vengono riportate ai blocchi di partenza. E le cucine interne alle scuole non sono mai state oggetto di una possibile esternalizzazione». Così Andrea Capelli, capogruppo del Pd in consiglio comunale, sull’emendamento presentato dai grillini durante l’ultima seduta in Sala Tricolore. Il Documento unico di programmazione – spiega Capelli – prevede numerose azioni per ampliare le opportunità di frequenza al nido ed alla scuola dell’infanzia anche attraverso misure anticrisi specifiche. Verrà ridisegnato il sistema contributivo in relazione alla modifica della normativa Isee e si proseguirà nell’adozione, ampliamento e diversificazione delle misure anticrisi per le famiglie in difficoltà. E’ stata invece cancellata con l’emendamento proposto dalla consigliera Guatteri (M5S) – prosegue Capelli – la sperimentazione di alcune nuove misure anticrisi, le quali sarebbero state valutate con gli strumenti partecipativi che contraddistinguono l’esperienza dei nidi e delle scuole dell’infanzia della nostra città». «Per quanto riguarda il secondo emendamento della Guatteri, sul tema delle cucine interne – conclude Capelli – mai pensato di esternalizzarle».