Nuova 31 dicembre

Nel Miranese e in Riviera la sensazione è quella di essere stati commissariati. Ma si sapeva: nei progetti di accorpamento delle Asl venete, la piccola “13” non aveva speranze di mantenere una dirigenza propria ed esclusiva. Ora dal territorio si alza la richiesta di scoprire tutte le carte in tavola, soprattutto riguardo strategie e obiettivi che riguardano il mantenimento dei servizi.
Perplessità sulle nuove nomine vengono espresse da Bruno Pigozzo, vicepresidente del consiglio regionale, che dal territorio dell’Asl 13 proviene: «La prospettiva di una Asl Serenissima andava anche bene, soprattutto se deve partire la Città metropolitana. Che in realtà, però, è ancora zoppa. Sta però venendo fuori un pasticcio: Zaia si è trovato a dover frenare sull’Azienda Zero, per problemi politici e tecnici e sulle Asl provinciali non ha avuto il coraggio di fare il passo. La nomina di Dal Ben per la Asl 12, la 13 e la 14 e Bramezza per il Veneto Orientale palesa una mancanza di coraggio ed è incoerente rispetto a quanto annunciato. Preoccupa poi, al di là delle poltrone, il mantenimento dei servizi: non so se la nomina di Dal Ben sia un inizio per ridefinire i ruoli per gli ospedali di Dolo, Mirano e il destino di quello di Noale».
Per il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl 13, Silvano Checchin: «Più che appassionarci ai nomi restiamo preoccupati per le mancate risposte della Regione sui temi dei nostri ospedali. Al di là delle nomine desidereremo capire che ruolo potrà svolgere il sistema sanitario dell’Asl 13, riguardo, in particolare, questioni aperte come la specializzazione degli ospedali di Dolo e Mirano, gli interventi da fare per il loro adeguamento strutturale e le risorse ancora inutilizzate. Chiederò presto un incontro con Dal Ben, a cui auguro buon lavoro e soprattutto chiedo fin d’ora un rapporto stretto e costante con la conferenza dei sindaci».
A Mirano, dove ha sede la direzione generale “commissariata”, il sindaco Maria Rosa Pavanello apre al confronto: «Ci sono perplessità su questi accorpamenti», afferma, «e chiediamo ovviamente garanzie. Mi auguro però che Dal Ben sia un interlocutore
capace di dialogare con il territorio e soprattutto auspico che non venga penalizzato il nostro ospedale e che i servizi di questa Asl, tra le più efficienti e le meno finanziate in Veneto, vengano mantenuti, superando le disparità di trattamento con altre aziende».