Ravenna Today
5 ottobre

Il Ministero della Salute ha riconosciuto alla ricerca universitaria ed ospedaliera mondenese un ruolo fondamentale per la ricerca su Alzheimer, Ictus ed Epilessia. Un riconoscimento importante per il Dipartimento Integrato di Neuroscienze diretto da Paolo Frigio Nichelli di Unimore che ha ottenuto 3 finanziamenti su 11 progetti finanziati in Emilia-Romagna dal valore di oltre 1 milione di euro.“Sono molto soddisfatto – ha commentato il professor Paolo Frigio Nichelli – per questo risultato che premia progetti che si propongono di affrontare in modo innovativo problemi di grande rilevanza in ambito neurologico
IL MINISTERO HA STANZIATO 74,5 MILIONI PER LA RICERCA. Nei giorni scorsi sono arrivate dal sito internet del Ministero, che ha stanziato a livello nazionale 74,5 milioni di euro, le indicazioni dei progetti ammessi a finanziamento. L’analisi e la valutazione dei progetti ha coinvolto 682 revisori internazionali, facenti capo ai più importanti e avanzati centri di ricerca a livello mondiale. Ogni progetto è stato valutato, in modo anonimo e indipendente, da due revisori che hanno portato avanti un confronto, attraverso sistemi informatici, per cercare di giungere a una terza valutazione congiunta.
MODENA PROTAGONISTA NELLA RICERCA SANITARIA NAZIONALE. “Il finanziamento del Ministero della Salute – afferma il direttore generale dell’Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico – è un risultato importante perché assegna risorse a chi svolge ricerca d’eccellenza su patologie che hanno un forte impatto sulla salute della popolazione. I tre progetti sono la dimostrazione tangibile delle qualità del nostro servizio sanitario pubblico che, affiancando la ricerca all’assistenza, si dimostra in grado di elaborare proposte di elevato spessore scientifico.
IL PROGETTO CONTRO L’ALZHEIMER. Sul bando ministeriale legato ai “progetti biomedici”, per Modena, è stato finanziato il progetto “L’olfatto come indice di conversione di un disturbo cognitivo lieve in malattia di Alzheimer: uno studio di connettività funzionale”. La ricerca, seguita da Maria Angela Molinari e Francesca Benuzzi affiancate dal professor Paolo Frigio Nichelli, si propone di verificare se un test di discriminazione degli odori possa aumentare la capacità, da parte dei medici, di predire il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer (in modo particolare nei pazienti con deterioramento cognitivo). Il progetto ha ottenuto 332.700 euro di finanziamento e si propone di correlare i risultati di questo ‘test’ sugli odori con una metodica avanzata di risonanza magnetica che permetta, in futuro, di misurare la capacità delle diverse aree del cervello di parlarsi fra loro.
QUASI MEZZO MILIONE DI EURO PER LA TERAPIA CONTRO L’ICTUS. Per i “progetti clinico-assistenziali” si è distinto, a Modena, Andrea Zini, responsabile della “Stroke Unit” di Baggiovara, attiva dal 2006 e impegnata, con eccellenti risultati, nella cura dei pazienti con ictus acuto. È stato finanziato con un contributo di 443mila euro il progetto “Terapia endovascolare nell’ictus ischemico acuto: uno studio osservazionale prospettico di un modello Hub e Spoke”. La ricerca prosegue un percorso avviato l’anno scorso che ha confermato l’utilità della terapia endovascolare (disostruzione meccanica del trombo) nell’ictus ischemico. Per questa terapia Modena è già considerata uno dei punti di riferimento a livello nazionale (è stato il Centro italiano che ha effettuato più interventi di questo tipo, 57 nel 2014, più di 230 dal 2011). Lo studio si propone di studiare i risultati clinici di un modello organizzativo che estenda la terapia endovascolare ai pazienti delle province di Modena e Reggio Emilia, rafforzando una sinergia operativa importante tra le due province emiliane.
IL MONDO DIGITALIZZATO NON PUO’ NON COMBATTERE L’EPILESSIA. Nell’ambito di un programma sull’uso della risonanza magnetica per lo studio dei pazienti con epilessia temporale, alla quale collaboreranno la Neurologia di Modena, l’Istituto Neurologico ‘Besta’ di Milano e il ‘Mondino’ di Pavia, è stata finanziata (con più di 339mila euro) la ricerca modenese seguita dal  ricercatore Unimore Stefano Meletti che utilizzerà una tecnica di co-registrazione dell’elettroencefalogramma e della Risonanza Magnetica – per la quale Modena è centro di riferimento nazionale – con l’obiettivo di studiare le reti neurali coinvolte in questo tipo di epilessia.