Gazzetta di Modena
10 gennaio

Il record di posti letto (Romagna esclusa) e tanti podi regionali. Sono i risultati ottenuti dal servizio pubblico sanitario di Modena nel report 2015 dell’Emilia Romagna. Il Servizio sanitario regionale ha stilato una classifica delle strutture, delle spese e delle attività svolte da Piacenza a Rimini in tutto il 2014. L’Azienda unità sanitaria locale di Modena svetta per il numero di posti letto pubblici: 1.451, cinquanta in più dall’Ausl di Bologna. Gli unici ad averne a disposizione di più sono i pazienti dell’Ausl della Romagna (3.111). Una realtà ben più ampia, come dimostrato dal numero dei dipendenti. Ben 14.560, più di quelli di Modena (6.052) e Bologna (8.085) messi insieme. Modena figura al secondo posto per investimenti in edilizia sanitaria e sociosanitaria nell’ultimo quindicennio. Gli oltre 413milioni di euro ricevuti da Ausl (circa 312 milioni) e Policlinico (circa 101 milioni) superano i 374 milioni destinati all’Ausl di Bologna, ma sono inferiori ai 545 milioni finanziati per l’Ausl della Romagna. Nei dieci posti di letto dell’Hospice del Policlinico ci sono stati (lo scorso anno) 211 ricoveri per una degenza media di 15,8 giorni. La percentuale non è alta (3,91% di tutti quelli in regione), ma i tempi sono più veloci rispetto ai 17,6 giorni di media. Le 1.313 cartelle cliniche ricevuto dall’istituto penitenziario di Modena rappresentano il secondo valore in regione dopo le 2.697 di Bologna. Nel nostro territorio diminuiscono le donazioni. Dal 2013 al 2014 si sono ridotte dell’1,5% le sacche di sangue, passate da 35.368 a 34.826. Lo stesso si può dire per il consumo di unità di globuli rossi, passati da 34.035 a 32.588 (-4,3%). Nel secondo caso la riduzione si avvicina più alla media regionale (-5,3%) di quanto non accada nel primo (-5,4% in Emilia Romagna). Fanno controtendenza le aferesi, cresciute del 2,3% (da 19.013 a 19.451) contro il più 1,4% regionale. Se le campagne antinfluenzali sono motivo di sofferenza condiviso, quelle contro il papilloma virus vedono ancora
Modena sopra le medie regionali per tutte le età (dai nati de 1997 a quelli del 2002).
Il nostro territorio ha mantenuto inalterata la percentuale di migranti residenti: il 13,3% della popolazione, meno di Piacenza (14,4%) e alla pari con Parma. Seguono tutte le altre Ausl.