Nel riminese, gli accessi sono oltre 180mila l’anno e la percentuale di ricoveri si attesta sul 12 per cento. L’85 per cento degli accessi è costituito da codici bianchi e verdi cioè persone con patologie di gravità bassissima

Torna anche quest’anno la Settimana Nazionale del Pronto Soccorso promossa dalla Società Italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza SIMEU. Tra le novità di questa edizione, la stretta collaborazione con il Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, a sottolineare che per avere un sistema sanitario pubblico efficace ed efficiente è necessaria la collaborazione fra professionisti e cittadini-pazienti. Anche le strutture d’Urgenza e Pronto Soccorso dell’Azienda USL della Romagna aderiscono alla campagna nazionale finalizzata a promuovere un uso responsabile del Pronto Soccorso e quindi a far capire meglio ai cittadini come funziona l’emergenza sanitaria e come utilizzare in maniera corretta questo prezioso servizio.
Nel riminese, gli accessi sono oltre 180mila l’anno e la percentuale di ricoveri si attesta sul 12 per cento. L’85 per cento degli accessi è costituito da codici bianchi e verdi cioè persone con patologie di gravità bassissima e che in molti casi rappresentano accessi impropri al pronto soccorso.
I Pronto Soccorso e Punti Primo Intervento, di fatto, rappresentano la “porta sempre aperta” per far fronte all’emergenza sanitaria ed essendo facilmente accessibili 24 ore su 24 dalla popolazione, accolgono non solo le gravi emergenze, ma anche una grande varietà di casi sanitari, di differente complessità, e anche molte emergenze sociali, come le gestione dei casi di abuso, degli anziani fragili e così via. E’ quindi importante ricordare che il compito principale del pronto soccorso è garantire una risposta assistenziale istantanea per le emergenze (codici rossi, ai quali va riservata una presa in carico immediata) e rapida per le urgenze vere (codici gialli).
In Italia ogni anno gli accessi in pronto soccorso sono circa 24 milioni, 2 milioni al mese, 67.000 al giorno, 2.800 all’ora, 45 al minuto, quasi uno ogni secondo. In Romagna, i Pronto Soccorso e i Punti di Primo intervento dell’Ausl hanno registrato nel 2014 un totale di 500.218 accessi (92301 nei Punti di Primo Intervento e 407.917 nei pronto soccorso), con un percentuale di pazienti ricoverati pari al 13,7%. I pazienti trattati nelle Medicine d’Urgenza romagnole sono stati 11.196; quelli dimessi 7042. In 27.378 casi è stato necessario trattenere i pazienti in osservazione prolungata in pronto soccorso o di una osservazione breve intensiva.
A questo importante tema sono dedicate due iniziative di sensibilizzazione e informazione: da dopodomani, venerdì 22 maggio, fino a domenica 24 maggio, presso il Centro Commerciale “Le Befane” di Rimini sarà allestito uno stand presso il quale medici e infermieri dei Pronto Soccorso di Riccione e Rimini e dei Punti di Pronto Intervento di Cattolica, Novafeltria e Santarcangelo, incontreranno la cittadinanza, spiegheranno il loro lavoro e consegneranno i gadget del SIMEU (magliette, portachiavi…). Lo stand sarà attivo per tutto l’orario d’apertura del Centro Commerciale e situato nella piazza dell’accesso principale al piano interrato.
Viene rimessa in onda della puntata televisiva di Speciale Salute, su Teleromagna, nel corso della quale Maria Pazzaglia, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna, Marco Barozzi direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Bufalini di Cesena, Marco Galletti, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Infermi di Rimini e Andrea Fabbri, direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale Morgagni di Forlì, spiegheranno quali cure vengono prestate nei pronto soccorsi dell’Azienda USL della Romagna, focalizzando l’attenzione sulle funzioni del “triage” e su chi lo esegue, sulla tipologia di pazienti che accedono in pronto soccorso e sui percorsi di cura degli assistiti in base al codice colore assegnato. Tale trasmissione sarà inoltre trasmessa su un apposito televisore presso lo stand de “Le Befane”.