Gazzettino

Quattordici profughi sono arrivati i primi di giugno, un’altra quindicina è approdata a Mirano mercoledì. I primi rimarranno sei mesi e gli altri dovrebbero fermarsi pochi giorni, tutti sono ospitati nelle strutture della casa di riposo Mariutto. L’ultima comitiva di migranti è arrivata mercoledì attorno alle 18, dopo che la Prefettura aveva contattato il Comune chiedendo disponibilità di alloggi per fronteggiare l’emergenza. I migranti provengono dal centro Africa e dalla Siria, sono quasi tutti giovani che scappano dalla guerra e dalla povertà. Due settimane fa sono arrivate 14 persone subito ospitate in due appartamenti al civico 1 di via Zinelli, a pochi passi dalla casa di riposo. Negli anni scorsi un alloggio ospitava la sede della Croce Rossa e un altro alloggio l’abitazione del padre Cappellano, da tempo erano vuoti e una cooperativa convenzionata con la Prefettura ha firmato un contratto d’affitto con il Mariutto. I locali erano inagibili, la stessa cooperativa si è presa l’onere di sistemarli ed arredarli. Altre 15 persone, una coppia e poi tutti uomini, sono arrivati invece mercoledì e hanno trovato accoglienza al primo piano del padiglione Ortensia, lo stesso dove al secondo piano si trovano gli ospiti anziani. I profughi entrano nel padiglione dalle scale antincendio esterno, non possono accedere agli altri piani e dal Mariutto assicurano che non c’è alcuna commistione tra anziani e migranti. Dovrebbero rimanere a Mirano pochi giorni per poi essere ricollocati in una struttura di Eraclea. I primi malumori si sono sollevati ieri, la Lega polemizza per bocca del segretario locale Flavio Celegato: «Siamo preoccupati per gli anziani e per il personale del Mariutto, è una questione soprattutto igienico-sanitaria». Replica il presidente Vincenzo Rossi: «Sono tutte persone già controllate e vaccinate. È tutto gestito dalla cooperativa. Ospitare queste persone è un atto dovuto al quale abbiamo adempiuto volentieri, stiamo parlando di un’emergenza».