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30 agosto

Dopo le procedure di mobilità in alcune Asl pugliesi, ecco profilarsi a breve oltre 2500 assunzioni. A darne notizia è l’Usppi Puglia, che invita formalmente l’assessore alle Politiche della salute Michele Emiliano a disporre con urgenza, attraverso una circolare a tutti i direttori generali delle Asl, l’avvio di 2.563 assunzioni previste con le nuove deroghe. Avvio ottenuto dal governo, entro settembre, per le diverse tipologie di qualifiche: medici, infermieri, tecnici.
Di qui l’indicazione, secondo Nicola  Brescia leader dell’Usppi, ai manager Asl, a fare presto «nell’avvio delle procedure: entro fine settembre dovranno essere definiti sia i nuovi bandi sia lo smaltimento delle graduatorie sulla mobilità. Ma, soprattutto, non potranno essere avanzate nuove richieste da parte dei vertici della Asl, alle prese con le coperture nelle specialità dove il fabbisogno è più alto».
Tra dirigenti medici, infermieri e tecnici, l’Usppi  ricorda che sarà «l’Asl di Bari a fare il “pieno” con 478 nuove assunzioni per una spesa (comprensiva di rinnovi contrattuali) di 29 milioni e 174mila euro. Segue Taranto, con 383 unità in organico e 20 milioni e 475mila euro. A Brindisi, invece, sarà garantita copertura per 264 posti con un costo di 17milioni e 235 mila euro; segue la Bat, con 274 assunzioni e 15 milioni e 478mila euro di spesa; quindi Foggia, con 230 posti e 14 milioni e 658mila euro, e l’Asl di Lecce, con 221 innesti e 13 milioni e 228mila euro. Il barese però potrà contare anche su 344 unità nell’organico del Policlinico (19 milioni e 253mila euro di spesa) e sui neo-assunti all’Istituto Tumori Giovanni Paolo II (4 milioni e 630mila euro di spesa)».
«Per gli Ospedali Riuniti di Foggia, invece  prosegue ancora la nota dell’Usppi – sono previste 217 assunzioni con una spesa di 13 milioni e 812mila euro, mentre nell’Irccs “De Bellis” di Castellana arriveranno 60 unità con una spesa di 3 milioni e 479mila euro».
Brescia chiede al governatore e assessore al ramo Emiliano «di analizzare la vicenda delle Sanitaservice pugliesi, le società in house allestite dalle Asl per realizzare le internalizzazioni dei servizi affidati a cooperative esterne (portierato, pulizia, trasporti…). Al centro del confronto, anche in questo caso, la situazione degli organici, in particolare quelli di Lecce, dove 538 lavoratori (sui 938 complessivi) avrebbero ancora un contratto di lavoro part time. L’Usppi Puglia spinge perché venga esteso il full-time (36 ore) a tutti. L’Usppi ha chiesto ad Emiliano di accendere un “faro” sulle Sanitaservice, molte anomalie sono state denunciate, con ricorsi alla Procura della Repubblica, in ordine a diverse irregolarità riscontrate nella Sanitaservice, anche della Asl di Bari».