Il Gazzettino, 3 maggio 2019

SANITÁ PORTOGRUARO Il primo ospedale di comunità dell’Ulss 4 Veneto Orientale troverà posto alla Residenza per anziani Francescon. La novità è contenuta nelle nuove schede ospedaliere licenziate in questi giorni dalla Quinta Commissione della Regione Veneto, che prevedono il mantenimento di 8 posti letto di Hospice (oggi sono 10 ma la prima proposta ne prevedeva solo 4, ndr.) e la creazione di un ospedale di comunità di ben 24 posti letto a fronte dei 12 inizialmente previsti.
«ULSS PIÚ FORTE» «Mancano ancora i passaggi definitivi in giunta e in Consiglio regionale ma le schede ospedaliere approvate dalla commissione spiega il consigliere regionale Fabiano Barbisan prevedono un potenziamento della nostra Ulss con il contestuale aumento della quota pro capite. Tra gli aspetti positivi anche la creazione, a Portogruaro, di un ospedale di comunità. La volontà è stata quella di rispondere ad un esigenza chiara che ci è arrivata dal territorio e dalla struttura, che ha tutti gli spazi, le competenze e le professionalità per gestire al meglio questo servizio previsto dal Piano socio sanitario». L’ospedale di comunità è una struttura idonea a garantire le cure intermedie, cioè le cure necessarie per quei pazienti che sono stabilizzati dal punto di vista medico, che non richiedono assistenza ospedaliera, ma sono troppo instabili per poter essere trattati in un semplice regime ambulatoriale o residenziale e che presentano problemi che si risolvono in un periodo limitato di tempo, indicativamente 4-6 settimane. Nell’ospedale di comunità non si fa riabilitazione post trauma o post ictus o infarto, attività svolta dall’Unità Riabilitativa Territoriale di Jesolo, ma viene offerta ai pazienti, solitamente adulti o anziani non autosufficienti, una risposta per il recupero funzionale, di stabilizzazione o adattamento alla disabilità e di palliazione.
IPAB SODDISFATTO «Esprimo grande soddisfazione per la decisione di mantenere 8 posti di Hospice a Portogruaro. Con questo atto ha commentato la presidente dell’Ipab, Sara Furlanetto – vengono valorizzati gli importanti investimenti fatti dalla Residenza in questi anni e viene riconosciuta la valenza sociale e sanitaria di questo servizio, tanto importante e apprezzato in tutto il Portogruarese. La possibilità di creare 24 posti letto di ospedale di comunità a Portogruaro, inoltre, consentirà alla Francescon di consolidare la progettualità di mandato del Cda per la creazione di un polo socio sanitario in grado di rispondere in modo flessibile ai crescenti bisogni della popolazione anziana e delle famiglie. Garantisco fin d’ora il mio impegno e quello del Consiglio di amministrazione per fare in modo che a Portogruaro si attivi entro un anno il primo ospedale di comunità del Veneto Orientale».