Il Gazzettino, 30 maggio 2019

PIEVE DI CADORE Si lavora per un polo unico di assistenza agli anziani. Lo ha annunciato martedì sera il consiglio comunale di Pieve di Cadore, riunito nella sala della Regola di Nebbiù, «per essere più vicini alla popolazione» ha spiegato il sindaco Bepi Casagrande, e in effetti a seguire i lavori c’erano molti cittadini. Le strutture per anziani diventano sempre più centrali di fronte anche all’incremento della popolazione anziana in Cadore. Sono due oggi a Pieve gli stabili dedicati: la Rsa Marmarole per non autosufficienti, e la casa di riposo De Polo di Tai per gli autosufficienti. Quest’ultima non risponde alle attuali normative tanto che nella prima quindicina di luglio i 41 ospiti saranno spostati all’hotel Dolomiè. Una struttura a ridosso del centro di Pieve, in posizione panoramica, che potrà accogliere fino a 50 ospiti per un affitto annuo di 30 mila euro.
L’ORDINE RELIGIOSO L’accordo è stato stretto con l’ordine religioso proprietario: le suore Missionarie dell’Eucarestia. Il primo anno costa di più. Per sostenere assieme alla proprietà i lavori imposti dai Vigili del fuoco, per dare il via libera alla nuova destinazione d’uso, casa di riposo, il comune contribuirà con 20 mila euro portando il totale delle spese del primo anno a 50 mila. Ma questa non sarà la destinazione definitiva della casa di riposo perchè in futuro anche gli autosufficienti potrebbero essere ospitati alle Marmarole concentrando in una unica struttura tutto il servizio. A sollecitare in tal senso una scadenza imminente, anche se ha già avuto una proroga fino a fine anno. A fine giugno infatti scade la convenzione con la cooperativa Kcs che dal 2003 gestisce la residenza sanitaria assistita delle Marmarole.
SERVE UN NUOVO SOGGETTO «Purtroppo abbiamo avuto molte lamentele per questa gestione – ha detto Bepi Casagrande -, vorremmo trovare una formula migliore. L’Usl Dolomiti ci chiede se ce ne occupiamo. Stiamo lavorando su più fronti per capire come muoverci pensando di arrivare ad individuare un soggetto che si prenda cura di entrambe le realtà e poter comunque dire la nostra». Insomma le Marmarole una volta riviste nella logistica e riorganizzate potrebbero ospitare anche gli anziani autosufficienti, questo il progetto al quale l’amministrazione comunale sta lavorando. Approvato all’unanimità come gli altri punti dell’ordine del giorno del decimo consiglio dell’amministrazione Casagrande. C’è collaborazione fra maggioranza e minoranza, una squadra unita che lavora per il bene della comunità.