La Tribuna, 16 settembre 2015

PIEVE DI SOLIGO «I nostri cittadini vengono spediti dal Cup dell’Usl7 a Godega di Sant’Urbano, è una situazione eticamente imbarazzante. Serve investire sulle strutture del Quartier del Piave». La denuncia è dell’assessore pievigino Roberto Menegon, duro con le strategia dell’azienda sanitaria. A Soligo, nei poliambulatori, gli orari limitati e l’avvio a suo dire “timido” di alcuni servizi (come quelli che richiedono l’ecografo) starebbero causando notevoli disagi alla popolazione. «Le testimonianze e le lamentele che raccolgo sono sempre più numerose – spiega Menegon – ci sono famiglie con anziani che l’Usl, per una visita specialistica, manda puntualmente al Blue Medical Center di Godega, perché qui non c’è posto. Sono più di trenta chilometri, ci trattano da cittadini di serie B». Menegon si era già confrontato in modo acceso con l’Usl7 quando era all’opposizione, e chiedeva investimenti certi per il Quartier del Piave. Sono passati almeno tre anni dalle prime schermaglie, ma oggi la situazione non è cambiata: «Sì, hanno potenziato qualche servizio, ma l’offerta non è sufficiente. Non ci sono certezze sugli investimenti e sulle strutture. Il direttore generale inizi il percorso per il rilancio di quest’area». Due i nodi principali da sciogliere. Il primo è l’ospedale di comunità che dovrebbe sorgere al Bon Bozzolla. Il secondo è la nuova sede dell’Usl7: quella attuale di via Lubin, in centro a Pieve, ha bisogno di un restauro radicale.