L’Auditorium di Sant’Ilario è stato sede della presentazione del progetto di integrazione scolastica degli alunni disabili che il Comitato italiano paralimpico, sezione di Piacenza, sta portando avanti sul nostro territorio in 51 istituti di diverso ordine e grado. Naturalmente lo sport gioca un ruolo fondamentale, anche se, come emerge dal dibattito, le difficoltà per abbattere le barriere, spesso e volentieri di natura burocratica, sono parecchie. A sottolinearlo è  il presidente del Cip provinciale Franco Paratici “Ci sono 950 disabili nelle scuole di Piacenza. Non tutti hanno bisogno del nostro supporto, ma ci sono ragazzi che ne hanno veramente necessità. La legge non prevede nessun supporto per l’insegnante di educazione fisica in questi casi, è un’ assurdità. Non è tutto. L’80% delle federazioni dello sport italiano non fanno gareggiare i disabili: abbiamo dovuto crearne di nuove per farli partecipare. Abbiamo creato delle polisportive (ce ne sono già tre a Piacenza). Un grande progetto che stiamo portando avanti è il basket integrato, ma anche il calcetto integrato: normodotati e disabili assieme. Un sogno”
L’assessore allo sport Giorgio Cisini: “Porto i saluti del sindaco e dell’Ufficio Sport. Da anni Paratici svolge un gran lavoro all’interno delle scuole, cercando di far fare lo sport a tutti quanti, per favorire il benessere fisico e legami veri, non telematici come quelli di oggi. Fare sport significa condividere il rispetto delle regole, e chi rispetta le regole diventa uomo”
Loredano Castagnone del Panathlon: ” Il Panathlon nasce nel ’51 a Venezia e ha come finalità la diffusione dello sport, e la diffusione anche tra i disabili. Negli ultimi anni, grazie a Franco Paratici, che è anche membro del Panathlon, abbiamo partecipato al Basket Integrato. Abbiamo portato due esempi di alto livello Boiocchi ed Astutillo Malgioglio, ex portiere di Inter e Bologna. Non vedere lo sport come divertimento: ci sono sacrifici da fare, che però portano a gioie immense, è un momento di formazione”
La madre di Simone Boiocchi, vicecampione italiano dei 60 e 200 metri Fisdir: “Mio figlio ha grosse difficoltà di comunicazione, ma prima aveva grosse difficoltà di coordinazione, grazie allo sport ora ha superato almeno questa difficoltà. Abbiamo avuto grossi intoppi per avere il certificato medico, perchè non volevano rilasciarglielo, non gli consentivano di allenarsi con i normodotati. Abbiamo superato anche questo. Vedere i campionati del CIP è veramente un’emozione unica. Non esiste un perdente, sono tutti vincitori, perchè partecipando dimostrano di essere come tutti gli altri”
Astutillo Malgioglio, ex portiere dell’Inter: “ Quello dei disabili è un tema che andrebbe insegnato nelle scuole ed approfondito. C’è troppa superficialità su questi aspetti. Sin da giovanissimo ho lottato per portare dei valori nello sport. Oggi sono convinto che lo sport possa portare dei valori positivi ai più giovani ed essere di supporto per i meno fortunati.”