L’Arena, 3 maggio 2019

Monsignor Carlo Vinco, che ha lasciato l’incarico di presidente della Fondazione Pia Opera Ciccarelli, ha salutato la comunità lupatotina dopo quasi trent’anni di presenza. Lo ha fatto dinnanzi al consiglio comunale nel corso della presentazione del volumetto «Monsignor Giuseppe Ciccarelli – Vita e opere di un parroco ancora attuale», curato dallo storico Roberto Facci. Il sacerdote ha detto di aver in larga parte ispirato il proprio operato nel periodo trascorso al vertice dell’istituto per anziani, al pensiero e all’opera di monsignor Ciccarelli. «Per me è stata una figura di grande riferimento e la sua azione nelle problematiche sociali avrebbe molto da suggerire anche a noi preti che negli ultimi anni ci siamo ritirati forse un po’ troppo nell’ambito religioso tralasciando il sociale», ha detto don Vinco. «Rivolgo un saluto al consiglio ma anche al paese con cui la Pia Opera ha uno strettissimo legame e di cui resta un elemento fondamentale del territorio». «Lascio dopo 25 anni passati nel consiglio di amministrazione, di cui 15 da presidente (più altri cinque come sostituto del presidente, ndr)», ha aggiunto il sacerdote. «I rapporti con il Comune sono sempre stati buoni e si stanno ipotizzando altri progetti, ma a questo penserà il prossimo consiglio». Monsignor Vinco ha ricordato i forti cambiamenti vissuti negli ultimi tre decenni dalla Pia Opera che ora ha oltre 800 dipendenti e si articola su sette sedi presenti in vari comuni della provincia (oltre a San Giovanni Lupatoto, Verona, Bosco Chiesanuova, Castel d’Azzano, Roncolevà, Minerbe). «In questi 25 anni abbiamo realizzato la residenza di casa Ferrari, di Villa Italia, stiamo portando a compimento la ristrutturazione dell’ultimo piano della sede centrale e del blocco cucina», ha continuato il presidente uscente della Poc. «Ci sono poi altri due progetti che stanno maturando», ha aggiunto. «Il primo riguarda la palestra della residenza principale che verrà ampliata e diventerà una struttura riabilitativa al servizio del territorio. Il secondo riguarda invece l’intervento per ricavare degli appartamenti per anziani non autosufficienti nell’immobile che si trova vicino alla Pia Opera». Quest’ultimo progetto prevede la ristrutturazione a singole unità abitative del magazzino dell’ex mobilificio di vicolo Mafficina, acquistato nel 2018 dalla Pia Opera. Il sindaco Attilio Gastaldello ha espresso al prelato il ringraziamento della comunità lupatotina. «Don Vinco credo abbia realmente raccolto l’eredità di monsignor Ciccarelli e di questo va ringraziato pubblicamente», ha dichiarato. «La Pia Opera non è un’azienda qualsiasi che opera nel settore sanitario, ma ha un’eredità “dentro” e per portare avanti questo bagaglio ci vogliono persone che credano nell’impegno sociale. Ci vuole una forza diversa», ha concluso il primo cittadino, «che viene dal cuore. Monsignor Vinco ha lasciato, nell’alveo dell’insegnamento di don Ciccarelli un solco destinato a rimanere».