Giornale di Vicenza 19 settembre

La Regione delibera. L´Ulss potrà acquistare l´ex seminario minore. Decolla il San Bortolo 2. L´Ulss potrà disporre, all´interno dell´ex seminario, di un´area di 13 mila 400 metri quadrati, più altri 10 mila metri di spazi scoperti e 7 mila 290 di parcheggio per 280 posti-auto. Il dg Ermanno Angonese ha già in mano il programma di utilizzo. Intanto nel San Bortolo 2 si trasferirà il Suem con la centrale operativa del 118, un servizio di primaria importanza oggi costretto in spazi non adeguati. Poi nel San Bortolo 2 andrà il poliambulatorio e si svolgeranno tutte le attività diurne h12. Il San Bortolo 1 sarà destinato a servizi h24, degenze, urgenze. Si chiude così positivamente un´operazione portata avanti da Angonese con determinazione. Ad accelerare la soluzione della vendita a gennaio il via libera arrivato dal Vaticano, dopo che il dg aveva fatto sapere che l´Ulss non si sarebbe potuta accollare il pesante fardello di oltre 33 milioni e mezzo da versare alla curia per i 30 anni di affitto di edifici che oggi sono ridotti a scheletri di pareti e pavimenti probabilmente solo da demolire. In quell´occasione il vescovo Pizziol, che ha avuto una parte importante nel conciliare posizioni che si erano irrigidite, dichiarava che “il ricavato oltre a sostenere per qualche anno la difficile gestione ordinaria del seminario vescovile, potrà consentire di ristrutturare l´edificio storico del seminario in Borgo Santa Lucia che ha bisogno di interventi strutturali urgenti e consistenti”. Intanto a Roma a giugno la commissione centrale dell´agenzia del demanio accertava la congruità della stima di 15 milioni 300 mila. Insomma, la strada è diventata all´improvviso tutta in discesa fino al sigillo decisivo della Crite regionale. La vicenda andava avanti da dicembre del 2008, da quando l´ex dg Antonio Alessandri apponeva la firma sul primo contratto di affitto della superficie di via Cappellari, in precedenza ceduta in locazione ad alcune scuole della Provincia dopo che la crisi delle vocazioni aveva indotto la curia ad abbandonare la cittadella costruita negli anni Cinquanta dal vescovo Carlo Zinato grazie alle donazioni delle parrocchie vicentine che si tassarono a lungo per contribuire alla causa della costruzione. L´Ulss verserà al cda del seminario la somma concordata di 15 milioni 300 mila euro, comprensivi del valore di mercato di un appartamento di via Chinotto che l´azienda berica cederà alla curia. “L´architetto Canini, che è il responsabile dell´edilizia sanitaria della Regione – dice il dg – ci ha fatto i complimenti per come siamo riusciti a chiudere quello che per l´Ulss rischiava di trasformarsi in un boomerang finanziario”. La Regione ha pure autorizzato l´Ulss ad aprire un mutuo per finanziare l´acquisto visto che il bilancio dell´azienda di via Rodolfi è in utile e gode di buona salute. Fra l´altro Angonese e il direttore amministrativo Roberto Toniolo non dovranno neppure perdere altro tempo per le lungaggini burocratiche che appesantiscono la gestione delle Ulss in questi casi. L´Ulss, infatti, ha già in casa una vecchia autorizzazione per assumere un mutuo di 10 milioni da destinare agli investimenti. Basterà indire una gara rivolta alle banche. “Ma l´Ulss – spiega Angonese – ha anche la possibilità di pagare con i fondi del proprio bilancio”. Angonese è riuscito anche a rispettare i tempi di pagamento ridotto del canone provvisorio stabilito in circa 400 mila euro. L´accordo era che se il contratto fosse slittato oltre luglio sarebbe scattato un aumento, e l´Ulss avrebbe dovuto pagare 300 mila euro in più. Ora, dunque, tutti soddisfatti per la conclusione di un “affair” che a un certo punto si era bloccato sulla richiesta di un prezzo troppo alto per le casse dell´Ulss. Angonese aveva minacciato la rescissione definitiva del contratto siglato a suo tempo su una cifra di oltre 1 milione 121 mila l´anno. Poi, a sistemare le cose è venuta la legge 89 del 2014 che obbliga gli enti pubblici a tagliare i canoni di locazione per l´uso di immobili non di proprietà. E, quindi, come detto, è stata preziosa la mediazione del vescovo Pizziol.