Mattino 15 dicembre

Come funzionano gli appalti pubblici nel Veneto dopo lo scandalo Mose? Uno pensa che lo spaccato emerso dai tanti rami dell’inchiesta, con il coinvolgimento di strutture dell’amministrazione regionale, non solo di singoli politici o dirigenti, abbia indotto il manovratore a intervenire. Quanto meno per modificare i meccanismi di assegnazione delle gare, spesso «vestitini cuciti su misura» di chi si vuol far vincere. Per garantire la terzietà dei collaudi. Per rendere efficaci e non solo nominali i controlli. Insomma per cambiare l’approccio alla spesa pubblica, arginando il senso di diffidenza che dilaga nei confronti della pubblica amministrazione. Anche perché non dev’essere facile lavorare con impegno, non diciamo con abnegazione, sentendosi accomunati nel discredito generale, senza avere colpe.

Sta andando così? Prendiamo la sanità, settore che assorbe quasi l’80% del bilancio della Regione. Un segmento di questa spesa è la ristorazione: anche in ospedale hanno farne. Tre quarti degli ospedali veneti sono serviti da Serenissima Ristorazione, l’azienda vicentina diventata leader nel quindicennio della gestione Sartori -Galan. La posizione dominante continua. Sfuggono solo l’azienda ospedaliera di Verona (aggiudicata in project financing a Markas), l’Usl di Mestre (project financing a Sodexo),l’Usl di Belluno (autogestione) e quelle di Adria, Pieve di Soligo e Dolo-Mirano (gare vinte da Dussmann, ma l’importo complessivo è inferiore a quello della sola Azienda ospedaliera di Padova, 11 milioni, assegnata con trattativa diretta a Serenissima per 9 anni).

Fermo restando che chi vince è sempre il più bravo e che tutte le gare sono regolari fino a prova contraria, non farà male sapere che la fornitura accordata a Serenissima Ristorazione dall’Us110 di San Donà per 2.779.000 euro l’anno, durata 6 anni, totale 16.670.000 euro, è stata bloccata dal Tar il 3 dicembre scorso. Motivo: irregolarità nell’assegnazione, rinvio al 9 marzo 2016 per la discussione nel merito.

In compenso Serenissima si è appena aggiudicata, dopo un tortuoso percorso, la fornitura pasti agli ospedali dell’Usl 3 Bassano. Base d’asta 2.744.000 euro, validità 3 anni, totale 8.285.125 euro, rinnovabile per altri 2 anni, totale possibile 13.720.000 giuro. A dire il vero il prezzo offerto dal concorrente Gemeaz-Elior avrebbe fatto risparmiare 160.000 euro ai contribuenti di Bassano e dintorni, rna il punteggio nella qualità non lasciava scampo: 40 punti a Serenissima e solo 28 a Gemeaz. In questi appalti, prezzo e qualità si devono fronteggiare in un rapporto massimo 60-40: al prezzo noti devono mai essere assegnati meno di 60 punti su 100, alla qualità mai più di 40. L’ha stabilito una delibera della giunta regionale la bellezza di 9 anni fa (15 novembre 2006, assessore Flavio Tosi). Il motivo è lapalissiano: il prezzo è un numero, la qualità un’opinione.

Ma si possono sempre manovrare i requisiti di partecipazione. Per esempio, il 21 dicembre scadrà il bando per la ristorazione negli ospedali dell’Usl 6 di Vicenza, base d’asta 4.528.000 euro, validità 3 anni, totale 13.584.000 euro, rinnovabile per altre 3 anni, totale possibile 17.168.000 giuro. I requisiti prevedono che i partecipanti nei tre anni precedenti abbiano avuto: 1) fatturato superiore a 13 milioni di euro, 2) servizi svolti in strutture superiori 1000 posti letto, 3) certificazione Iso 16.000 (che è superata!), 4) proprietà al momento dell’offerta (non ammessa la disponibilità in affitto!) di un centro di cottura cook and chili.

Si direbbe la carta d’identità di Serenissima Ristorazione. Un «vestitino cucito su misura»? Deve aver fatto un salto sulla sedia Domenico Mantoan, direttore regionale della sanità, visto che ha diffidato il direttore generale Ermanno Angonese dal proseguire. Anche perché la Crite, commissione regionale investimento tecnologia edilizia, aveva negato l’autorizzazione. Cos’ha fatto invece Angonese? Ha tolto dai requisiti la certificazione Iso 16.000, ha scritto che la Crite era d’accordo (male carte vanno in Crite solo il 22 dicembre) e ha bandito la gara. Chi la vincerà?