Sarà un referendum a decidere il futuro dell’asilo Tartaruga e degli asili di Parma. Un referendum consultivo, come previsto dai regolamenti vigenti per le consultazioni nei municipi, ma che per la giunta della partecipazione potrebbe essere davvero un brutto colpo. A decidere questa nuova e inattesa mossa è stato il comitato Attivarsi per l’infanzia, composto da genitori di bimbi frequentanti proprio il Tartaruga di via Newton. La richiesta di consultazione popolare è stata depositata nella giornata di ieri e dovrà ora essere vagliata dai capigruppo in una apposita seduta, chiamata a stabilirne, secondo regolamento, la legittimità. Poi, la palla passerà ai genitori, chiamati a raccogliere 5mila firme in calce alla richiesta. Tante infatti sono necessarie, ancora secondo il regolamento, per ottenere la consultazione. Secondo i papà e le mamme del Tartaruga, l’esternalizzazione del servizio e la chiusura di due sezioni porterebbero ad uno scarno risparmio, appena 45mila euro, a fronte di grandi disagi per loro e per i piccoli alunni. “Nel programma il M5S prometteva di reinternalizzare i servizi, ma non è così – lamentano i genitori – Per questo vogliamo che la cittadinanza si pronunci”.